Ospedale Sant’Agata, Morgante: “Depotenziato? Al contrario, lo stiamo rafforzando”

“Depotenziamento? Al contrario, abbiamo aggiunto altre attività in programma nel 2023”: parola di Maria Morgante, direttore generale dell’ospedale San Pio che in occasione della Giornata mondiale dell’osteoporosi ha fatto il punto con la stampa relativamente alla situazione che riguarda l’ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Sant’Agata de’ Goti. La Morgante, insediatasi ad agosto alla guida dell’azienda ospedaliera sannita, rispedisce al mittente le accuse mosse dagli strenui difensori del presidio saticulano: “Confermo quanto previsto dalla programmazione 2023: oggi Sant’Agata offre una serie di servizi compresa medicina generale, la convenzione con il Pascale, il pronto soccorso ma anche 25 posti in lungodegenza e 26 in riabilitazione aggiunti nel rispetto del decreto 41”.

Una programmazione che secondo il vertice del nosocomio di via Pacevecchia “va a rafforzare l’offerta sanitaria del territorio che il prossimo anno si aggiornerà con ulteriori servizi in previsione del 2024. Inimmaginabile dare tutto e subito ma con questi due nuovi reparti rispetteremo il fabbisogno previsto per la provincia di Benevento. Dunque non svendiamo nulla, anzi stiamo inserendo ciò che il decreto 41 prevede”. La Morgante segue la rotta tracciata: più posti letto e nuove assunzioni. “Abbiamo messo a concorso le varie unità operative complesse mancanti come ginecologia, reumatologia, senologia, con l’aggiunta di neurologia, oculistica e pronto soccorso, per il quale la Regione ci ha dato l’autorizzazione a procedere con la nomina dei direttori di struttura complessa e all’implementazione del personale sanitario e non”.

Ancor più categorico sul ‘de Liguori è stato il presidente dell’Ordine dei Medici sanniti, Giovanni Ianniello: “Credo che la dottoressa Morgante abbia le idee chiare su cosa fare, sono i cittadini piuttosto a non averle. Non possono pretendere un Dea di II livello senza le dovute risorse, è impossibile avere dei doppioni e sento anche alcuni politici fare delle proposte fuori dal mondo. Si vogliono fare le nozze con i fichi secchi. Meglio un livello di assistenza medio ma garantito 24 ore su 24 piuttosto che andare alla ricerca di un’eccellenza che non può essere garantita”. Fissando quella che secondo lui deve essere la priorità del nuovo management del San Pio: “Decidere cosa fare dei due presidi sanitari. Avessi la ricetta farei l’assessore alla Sanità che in Campania non esiste, e credo che questo sia uno dei problemi…”.

Non passa in secondo piano il tema dell’osteoporosi all’ospedale San Pio nell’ambito della giornata mondiale dedicata alla malattia silente che causa riduzione della massa ossea con conseguente fragilità scheletrica e un aumento del rischio di frattura. Per tutta la giornata odierna presso l’ambulatorio dedicato sono stati effettuati screening gratuiti rivolti alle donne in post-menopausa, agli uomini over 60 e a coloro che sono affetti da malattie autoimmuni e sono in trattamento cronico steroideo. “Rispetto ad altri ospedali offriamo un servizio di eccellenza e abbiamo a disposizione due posti letto in reumatologia che nel mese di novembre passeranno a cinque fino ad arrivare a dieci in base al decreto” ha rimarcato Morgante. “Molte famiglie si trovano in grosse difficoltà economiche e come il Governo tagliano sulla salute evitando quelle attività di prevenzione che fino all’era pre-covid erano di routine. Per questo ritengo significativo riaprire l’ospedale alla cittadinanza e poter permettere di accedere gratuitamente agli screening” la riflessione a margine di Ianniello.

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