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Paduli primo paese a far slittare rientro in classe

Rientro in classe posticipato a Paduli: il sindaco Vessichelli con un’ordinanza pubblicata in tarda mattinata ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado dal 10 al 15 gennaio. Si tratta del primo provvedimento preso da un sindaco sannita in merito alle scuole.

“In questi giorni – si legge nel documento – sarà organizzato dal Comune uno screening gratuito di tutta la popolazione scolastica, oltre all’ampliamento del servizio di trasporto scolastico con l’utilizzo di un ulteriore scuolabus al fine di aumentare il distanziamento dei passeggeri e alla sanificazione di tutti i plessi scolastici”. Sono 92 i casi registrati in paese con 3 decessi negli ultimi 10 giorni. Quanto alle vaccinazioni, stando al bollettino diramato dal Comune, sono sono state somministrate 7391 dosi totali, così ripartite: 3070 prime dosi (92%), 2799 seconde dosi (84%) e 1522 terze dosi (46%) su 3448 over 12. Vessichelli ha così anticipato il governatore Vincenzo De Luca che nella diretta Facebook del venerdì ha annunciato che medie ed elementari non torneranno in classe il 10 gennaio.

Precedentemente si era esposto il consigliere comunale Jonathan Checola: “I dati delle ultime settimane ci riportano un quadro del contagio molto preoccupante. In Campania ieri oltre 15.000 contagianti, con un tasso di positività del 14% , percentuali che rispecchiano la situazione anche nel Sannio e nel nostro paese, Paduli. Il rientro a Scuola programmato per Lunedi 10 Gennaio 2022, è qualcosa su cui tenere alta l’attenzione. Nell’ultimo consiglio comunale ho espressamente palesato la necessità di procedere con uno “Screening di Massa” prima di dare il via libera ai nostri figli per occupare i banchi di Scuola. Oggi, ho provveduto a ratificare a mezzo pec al Sindaco e all’assessore all’Istruzione la mia proposta, affinché si possa garantire il rientro a scuola con più sicurezza e meno paura. Negli ultimi due anni l’emergenza sanitaria ci ha lasciato un vuoto incolmabile, l’inibizione della socialità soprattutto tra ragazzi e giovani è un qualcosa che lascerà il segno per almeno i prossimi dieci anni. La Scuola è l’unico luogo che può permettere ai ragazzi di crescere e di superare ogni incertezza. Per le prossime settimane (appena tornerò ad essere Negativo) ho programmato un incontro con una specialista per capire la fattibilità per l’attivazione di un “Progetto per il Supporto Psicologico” a supporto di famiglie e ragazzi, per aiutare a superare il trauma generato dal lockdown. La Scuola è al primo posto, per i nostri figli per il futuro della nostra cara Paduli”.