Il Benevento esce con le ossa rotte dal ‘Marulla’ di Cosenza: Kouan e Garritano ribaltano il parziale vantaggio di Lamesta. Quarta sconfitta in campionato dei giallorossi; quinta stagionale (con la Coppa). Di seguito le pagelle:

VANNUCCHI 5,5: Qualche indecisione nelle uscite alte. Impotente sul rigore perfetto di Garritano.

SCOGNAMILLO 5: La peggiore in maglia Strega. Perde Kouan sul pari, poi commette una ingenuità madornale regalando il rigore al Cosenza, che ribalta e vince la partita.

SAIO 6: Il migliore del trio difensivo: fa a sportellate con Mazzocchi ed è l’ultimo a mollare.

CERESOLI 5,5: Giocatore da ‘Vigorito’: braccetto fuori casa anche no. Troppo leggero e pulito per emergere nel campo pesante del ‘Marulla’. (Dal 66’ SIMONETTI 6: Buon ingresso. Frizzante tra le linee; rapido ad accentrarsi. Negli ultimi 10’, però, svanisce.

PIEROZZI 6: Sovrapposizione continua a destra. Nonostante il giallo si sgancia come e quando può, andando anche vicino al gol di testa.

PRISCO 5,5: Soffre la fisicità e lo strappo del centrocampo cosentino; Kouan su tutti. Nella ripresa si arena su un campo poco idoneo alle sue caratteristiche. (Dal 78’ CARFORA 5,5: Ingresso insipido, come il suo ruolo nell’organico giallorosso quest’anno. Un tiro alle stelle, tanti passaggi timidi e imprecisi. Non impatta.)

MAITA 6: Tanta eleganza, ma anche fragilità emotiva. Soffre Kouan e nella ripresa perde la calma: si nasconde, senza riuscire più a creare gioco ed uscendo progressivamente dalla gara.

RICCI 5,5: Recupera sul gol procreato dalla Strega, ma è una delle poche note liete della sua gara. Ricciardi e Cannavó, dal suo lato, gli danno filo da torcere. (Dal 66’ MEHIC 5,5: Non il suo ruolo. Prima nel centrocampo a due; solo per pochi minuti mezz’ala in un trio, ma schierato vertice basso. Nel finale sparisce, non attaccando mai l’area e non facendo mai valere la sua fisicità.)

LAMESTA 7: Migliore in campo come sempre. Porta la Strega avanti con cinismo, ma resta una spina nel fianco per la difesa rossoblu. Nella ripresa fa ammattire D’Orazio con continui spunti a destra. D’esempio.

MIGNANI 5,5: Bell’assist a Lamesta che sblocca. Poi, però, fatica: non la sua gara per la pesantezza del campo e la fisicità dei centrali cosentini, bravi a togliergli profondità e punti di riferimento. (Dal 67’ TUMMINELLO 5: Un solo tiro, alto. Troppo poco: poche sportellate, zero sponde. Contributo pressoché nullo. Di nuovo bocciato.)

MANCONI 4,5: Tra i peggiori in campo. Come da copione: cincischia sulla trequarti, risultando sempre poco lucido e concreto. Come Ceresoli, altro attaccante da partite in casa e che – in trasferta – potrebbe cominciare a intravedere la panchina. Dott. Jackyll & Mister Hyde. (Dal 78’ DELLA MORTE 5,5: Troppo lezioso nelle sponde di tacco in un momento in cui la Strega necessitava di pragmatismo e semplicità nella costruzione.)

FLORO FLORES 5,5: Alla prova del nove non bissa. La squadra, quasi col pilota automatico, conferma tutti i propri pregi e difetti lontano dal ‘Vigorito’. Squadra sbilanciata, nella ripresa caotica e molto emotiva: ancora una volta non in grado di recuperare un parziale di svantaggio. Avrebbe potuto azzardare il doppio centravanti in un momento in cui il Cosenza aveva cominciato ad abbassare il baricentro. Invece no: fin troppo ordinario; al contrario della sua squadra, che sbanda in costruzione e nell’occupazione dell’area avversaria.

Francesco Maria Sguera
26 anni. Giornalista pubblicista iscritto all’albo (2020) e Avvocato. Masterizzato in ‘Giornalismo Sportivo’ presso RCS — Gazzetta dello Sport (2025).