Palazzo Mosti, nuovo vertice sull’acqua con la Gesesa

In città dopo quanto accaduto tra il 17 e il 19 novembre scorsi continua a tenere banco la vicenda relativa alla potabilità dell’acqua e in mattinata, in attesa del consiglio comunale del prossimo 20 dicembre, c’è stata una nuova riunione tra l’amministrazione e la Gesesa. L’intento, infatti, degli amministratori è quello di fornire ai consiglieri una relazione dettagliata che possa chiarire i punti oscuri della vicenda e sulla questione si è soffermato l’assessore all’Ambiente, Alessandro Rosa: “I numeri di Gesesa sono sempre stati confortanti e la cittadinanza è sempre stata messa al corrente sulla potabilità dell’acqua. Oggi abbiamo fatto il punto della situazione e stiamo predisponendo la relazione che verrà illustrata nel prossimo consiglio. Ci sono stati dei dati contrastanti il famoso 17 novembre, il Comune ne ha preso atto e ha fatto fare ulteriori esami in contradittorio che hanno dimostrato la totale non compatibilità con quei dati diffusi appunto dall’Arpac. Oggi abbiamo riunito intorno al tavolo tutte le figure professionali e i cittadini devono stare tranquilli perché l’amministrazione è sempre stata attenta riguardo alla problematica dell’acqua e quella dei pozzi di Campo Mazzoni è una problematica che il sindaco Mastella, anche nella precedente consiliatura, ha affrontato. È giusto che chi dovere indaghi su quanto accaduto e da parte nostra non temiamo nulla perché questa amministrazione fa tutto alla luce del sole”.

Sull’ipotesi di estendere l’acqua del Biferno a tutta la città ha, invece, confermato l’impossibilità il presidente della Gesesa, Domenico Russo: “Pubblicando quotidianamente i dati delle analisi che eseguiamo ci teniamo a riportare la giusta serenità tra i cittadini, ma ci tengo a ribadire che l’acqua che proviene dal Biferno oggettivamente non è sufficiente per alimentare tutta la città e al momento Benevento non può fare a meno della falda acquifera di Pezzapiana. Non è il gestore a individuare le fonti di prelievo dell’acqua, con Gesesa che è responsabile soltanto dell’emissione dell’acqua potabile e dai dati in nostro possesso tale requisito non è mai venuto meno. Per quanto riguarda, invece, la questione dell’impianto a carboni attivi, Gesesa nel giugno 2021 ha iniziato a lavorare su tale progetto, poi da parte della Regione è stato individuato il Comune come soggetto attuatore e dopo quanto accaduto nel mese scorso ha coinvolto in tale progetto anche noi e l’Eic che ha convocato la conferenza dei servizi. La tempistica, quindi, non dipende direttamente dalla Gesesa, ma da tutti gli organi preposti e si cercherà di accelerare al massimo i tempi”.

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