“Si esprime totale e convinto sostegno alla denuncia pubblica sollevata da alcuni residenti di Via Pietà, Fontanelle e Piana degli Orti, di Benevento, in merito alla gestione dei lavori di rifacimento stradale attualmente in corso”. Lo affermano in una nota congiunta la segretaria cittadina Pd Rosa Razzano e il consigliere comunale Raffaele De Longis.
“Dopo oltre quarant’anni di attesa, segnati da continui interventi precari che hanno ridotto la carreggiata a una sequenza infinita di toppe d’asfalto (come ampiamente documentato dalle immagini allegate), l’avvio dei cantieri si sta trasformando in una beffa. Con l’apertura delle attività di rifacimento – spiegano Razzano e De Longis -, è emerso infatti che il nuovo manto stradale coprirà appena il 50% della larghezza della carreggiata. Un intervento che appare privo di ogni logica tecnica e urbanistica, considerando che le strade in questione hanno una larghezza complessiva estremamente ridotta, pari a circa 3 metri. Asfaltare “a metà” vie così strette non rappresenta solo uno schiaffo al decoro di una zona della città, ma rischia di configurarsi come un grave errore di valutazione o una clamorosa difformità progettuale. Dividere in due la carreggiata, lasciandone una parte nuova e l’altra visibilmente deteriorata, compromette la sicurezza della viabilità, mette a rischio l’incolumità dei pedoni e vanifica l’efficacia stessa dell’investimento di denaro pubblico.
È fondamentale che venga effettuato un sopralluogo ispettivo immediato per verificare la conformità del progetto e per bloccare un’esecuzione dei lavori che appare del tutto inadeguata. I cittadini pretendono semplicemente che i lavori pubblici vengano eseguiti con criterio, completezza e dignità. Si auspica una pronta variante in corso d’opera affinché l’asfalto venga steso sull’intera larghezza della sede stradale, mettendo la parola fine alla fallimentare politica dei micro-interventi tampone.
Caggiano (Pd): “Cantieri, traffico in tilt”
Sulla questione cantieri e lavori di rifacimento del manto stradale il Pd era intervenuto già ieri con una nota a firma di Paolo Caggiano, membro del direttivo cittadino dem. “Le infrastrutture cittadine sono ormai al collasso. Ovunque si scorgono strade disastrate, con asfalti divelti o rattoppati a macchia di ghepardo. Sotto la luce del sole si effettuano continui lavori di ammodernamento per linee internet, reti fognarie e servizi vari, ma con modalità che sono ben lontane dal migliorare la qualità della vita dei beneventani.
Nella mattinata di lunedì – ma la situazione si trascina già da una decina di giorni – ho monitorato personalmente il cantiere in Via Santa Colomba, nel tratto tra lo stadio Vigorito e la postazione del 118 in Via Sturzo. Il risultato? Traffico completamente in tilt fin dalle prime ore del mattino, colonne interminabili di auto e automobilisti costretti a inversioni di marcia per fuggire a blocchi estenuanti. Verso le 10, si è assistito persino a un’ambulanza del 118 costretta a uno “slalom gigante” tra le vetture per prestare soccorso. Ci si chiede se chi pianifica questi interventi non studi a tavolino il modo migliore per esasperare i cittadini. Oltretutto, parliamo di una zona a ridosso dello svincolo del raccordo autostradale, con il rischio concreto che le code si propaghino fin sulla tangenziale. Di fronte a tutto questo, per citare il grande Massimo Troisi, “non ci resta che piangere”. Al di là delle battute, questi cantieri vanno – e sottolineo vanno, non andrebbero – aperti di notte. Nelle ore notturne il traffico è azzerato e, date le temperature torride di questo periodo, gli operai lavorerebbero meglio e in condizioni di maggiore sicurezza. Ma queste sono logiche elementari che l’attuale amministrazione cittadina ignora. Noi non molliamo e saremo sempre dalla parte dei cittadini e delle loro legittime esigenze”.








