carmine valentino

“Da mesi abbiamo definito un percorso che il 2 gennaio ha individuato le nostre proposte di candidatura attraverso un metodo democratico, partecipato e condiviso all’interno di organismi eletti e pienamente operativi, in attesa delle determinazioni della Direzione nazionale. Ma intanto, continua senza sosta il nostro forte impegno rispetto ai risultati ottenuti da un Partito Democratico che con la responsabilità di governo ha dimostrato di avere a cuore gli interessi del Paese. Dobbiamo rinnovare questo impegno, dobbiamo farlo nel rispetto delle prerogative dei partiti e delle comunità che ci impegniamo a rappresentare.

Lasciamo agli altri schieramenti i giochi di posizionamento utilirastici, segno di una inadeguatezza e di una carenza fisiologica di dibattito che, ahiloro, non esiste. Per chi sceglie attraverso la rivendicazione di buoni uffici, dei ruoli passati, di meccanismi che nulla hanno a che vedere con la partecipazione democratica.

Il Partito Democratico, unico partito strutturato e presente sul territorio, può contare invece su organismi democraticamente eletti e rappresentativi di una base partecipe, ogni giorno, della dialettica politica e delle scelte che ne derivano. Questa è la politica che a noi piace.

A differenza di movimenti e formazioni politiche a carattere personale e familiare che a stagioni alterne resuscitano”.