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Pd, Valentino si dimette. I dirigenti: “Andiamo avanti con serenità: vinceremo”

“Sebbene avrò modo di dimostrare la mia estraneità nelle sedi competenti, anche se trattasi di fatti remoti di circa quattro anni fa, mi sospendo con immediatezza dal Pd e rassegno le dimissioni dalla carica di segretario provinciale del partito”: è il testo della missiva inoltrata alle segreterie provinciale e nazionale del Partito Democratico da Carmine Valentino, ai domiciliari con l’accusa di tentata concussione, turbata libertà degli incanti e rivelazione e utilizzazione di segreto di ufficio tra il 2017 e il 2018, quando all’epoca era sindaco di Sant’Agata de’ Goti.

Questa mattina i dirigenti Dem hanno convocato una conferenza stampa presso la sede del partito per comunicare la decisione assunta da Valentino in seguito al provvedimento restrittivo ed esprimere massima vicinanza all’ormai ex segretario provinciale, ostentando comunque serenità rispetto alla campagna elettorale in atto e che vedrà il suo culmine tra una settimana. Un fulmine a ciel sereno che rischia di intaccare il percorso finora svolto dal Pd all’interno della coalizione di Alternativa per Benevento a sostegno di Luigi Diego Perifano, ma da corso Garibaldi si dicono fiduciosi dell’operato della magistratura e del cammino intrapreso per la riconquista di Palazzo Mosti. Ad affiancare i vertici sarà inviato un commissario da Roma in carica fino al congresso, che si terrà subito dopo le elezioni.

Alla conferenza indetta alle 12.30 era presente il gruppo dirigente al gran completo: la coordinatrice Antonella Pepe, il vicesegretario provinciale Giovanni Cacciano, il segretario cittadino e candidato al Consiglio Giovanni De Lorenzo, il presidente Giovanni Zarro e il consigliere regionale Mino Mortaruolo. Defilato ma onnipresente Umberto Del Basso De Caro, che ha seguito l’incontro. “Confermiamo la piena fiducia e il rispetto nell’attività della magistratura. Esprimiamo vicinanza a Carmine Valentino: parliamo di fatti risalenti al 2017 e relativi alla sua funzione da sindaco di Sant’Agata de’ Goti, quindi non ha a che fare con vicende di natura politica come segretario provinciale del Pd” ha dichiarato Antonella Pepe, che guarda oltre: “Andiamo avanti nella nostra strada e confermiamo tutti gli appuntamenti. Siamo sereni, tranquilli e con maggiore forza rispetto a ieri. Questo non cambia il nostro impegno e la nostra idea di città: accoglieremo il commissario facendogli vedere quanto è bello e vivo il Partito Democratico di Benevento, magari festeggiando con noi la vittoria delle elezioni”.

Più duro il commento di Zarro che conferma sì il rispetto della magistratura (“La giustizia deve fare il suo corso”), ma criticando “le modalità e circostanze di tempo nelle quali il giudice ha emesso il proprio provvedimento. I fatti risalgono al 2017 e oggi siamo a sette giorni dalle elezioni. C’era tutta questa urgenza? La ritengo molto improvvida: dal 2017 il giudice ha dormito? Puzza molto di entrata a gamba tesa ma non ci intimidisce nessuno: noi siamo qui con le nostre idee”. Impegno ribadito da Cacciano che ha letto il testo inviato da Valentino ricordando che da circa un anno “aveva affidato a un giovane gruppo dirigente l’organizzazione della vita politica del partito. Il nostro impegno è sempre teso alla vittoria delle Amministrative”.