Riceviamo e pubblichiamo la nota inviataci da Francesca Pedicini, consigliera comunale di Fratelli d’Italia a San Giorgio del Sannio. “Il decreto n. 136 della Regione Campania a favore delle partite iva operanti nell’ambito regionale dispone aiuti a fondo perduto una tantum in dipendenza della crisi economica sopraggiunta per covid-19. Da tali benifici, però, sono state escluse tutte le attività artigianali afferenti l’automotive (officine di riparazione, carrozzerie, elettrauti, gommisti); dato che a loro è stata concessa comunque l’apertura. Una vera e propria discriminazione nei confronti di tali attività, per cui rimane non spiegabile il motivo dell’esclusione; anzi resta fortemente penalizzante in quanto le misure di tutela sanitaria che disponevano limitazioni ai cittadini ad uscire di casa, non hanno consentito e non consentono ancora oggi di spostarsi ritenendo inderogabile l’uscita per riparazione del proprio autoveicolo.

Alcuni – prosegue la nota – hanno potuto continuare a lavorare, garantiti dalla manutenzione degli autoveicoli di interesse pubblico, quali mezzi per la polizia, trasporti etc, ma non tutte le botteghe “artigianali” del settore automotive hanno la fortuna di operare nell’ambito pubblico, anzi la maggior parte di esse si sostengono solo ed esclusivamente sui privati. L’invito, che voglio porgere al Presidente Vincenzo De Luca e a tutta la Giunta Regionale, è di riconsiderare i termini del decreto ma soprattutto riconsiderare le categorie (codici ATECO) che hanno accesso alle misure di sostegno regionale.

Oggi, è fondamentale assicurare equità a tutti i settori artigianali che stanno patendo
la crisi economica generata dall’emergenza sanitaria. L’Automotive
– conclude la Pedicini – deve essere considerato come tutte le categorie che hanno subito una diminuzione del lavoro in questo momento delicato”.