Pepe ai vertici nazionali Pd: “Dobbiamo obbedire? Siamo di fronte a partito peronista”

“È davvero strano, anzi stucchevole, che dirigenti nazionali del Partito Democratico, in un momento talmente difficile per il Paese, e per lo stesso partito, trovino il tempo e l’interesse di occuparsi unicamente della Federazione di Benevento. Tra gli altri, anche Provenzano offre solidarietà ad Antonella Pepe ed è naturale che sia così essendo stato tra i suoi sponsor”: così Fausto Pepe, vicesegretario provinciale del Pd, che entra nella bagarre in seno al partito rispondendo ai vertici nazionali.

“Ciò che lascia basiti – afferma – è la costante omissione di una indefettibile premessa: l’assemblea Provinciale, costituita da donne e uomini liberi della nostra provincia, all’unanimità ed anche con il voto della Pepe, avevano designato altro candidato. Aggiungo, di ben altro radicamento sociale e territoriale. Capovolgere la verità con tanta cinica disinvoltura ed affermare che le libere, consapevoli e responsabili scelte di un’intera Federazione rappresentino il paradigma di ciò che non deve essere il rifondato Partito Democratico rappresenta una modesta operazione di marketing comunicativo.

Se le Federazioni territoriali non hanno alcun diritto, se sono chiamate unicamente ad obbedire ciecamente alle volontà di pochi dirigenti centrali, allora siamo dinanzi ad un partito peronista senza Peron. Quanto ai “capibastone” non so esattamente cosa significhi, io vivo a Benevento, ma Provenzano, che è siciliano, avrà la cortesia di spiegarcelo”.

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