Pepe VS Mastella, la guerra social su bandi, dissesto ed elezioni

pepe mastella

Gli attacchi, le accuse reciproche e le stilettate andate in scena durante il dibattito sul dissesto finanziario del Comune di Benevento, certificato dal Consiglio Comunale nella giornata di ieri, mercoledì 11 gennaio, pare essere solo il punto di partenza di una disputa politica, tra il Sindaco Mastella e il suo ex figlioccio Fausto Pepe, che si preannuncia incandescente. Sfida che corre, non solo tra i banchi del consesso cittadino ma, nell’era della società digitale, anche sui Social Network.

Il primo round è appanaggio di Mastella, pronto a beccare il PD provinciale dopo gli esiti delle elezioni alla Rocca: “Ritengo straordinario il risultato ottenuto dalla lista Noi Sanniti alle elezioni provinciali e sono orgoglioso del fatto che siamo riusciti ad esprimere l’unica donna eletta nel nuovo Consiglio provinciale e l’unico rappresentante della città di Benevento. Voglio, poi, ringraziare tutti i grandi elettori che ci hanno votato, a partire da quelli dell’UDC che, non avendo una propria lista, ci hanno sostenuto e tutti i candidati che si sono impegnati strenuamente per consentire un ulteriore e straordinario passo in avanti nella marcia di avvicinamento alla conquista del potere provinciale.
Al PD, che con acrobazie pirotecniche, spettacolari e fantasmagoriche grida al successo, voglio ricordare che in precedenza aveva 6 consiglieri e ora solo 4, mentre noi ne avevamo 1 e ora siamo saliti a 4. Dati che consentono a chiunque di giudicare chi ha vinto e chi ha perso queste elezioni. A prescindere dagli argomenti pseudo linguistici di qualche tardo esponente della periferia della provincia di Benevento, la realtà dei fatti è questa.
Dopo aver ottenuto questo straordinario risultato, ora puntiamo a vincere a conquistare la Provincia. Quando saremo chiamati a votare il prossimo presidente, presenteremo un candidato alternativo a quello attuale, sempre che il PD voglia ricandidarlo, e siamo convinti che riusciremo a farlo eleggere. La marcia di avvicinamento di Mao alla conquista del potere provinciale è inarrestabile!”

L’esperienza e la verve, da tastiera, stanno diventando ormai cosa nota tra i seguaci di “Clemente Mastella Sindaco” ma ciò che soprende è, invece, la forte risposta dell’ex Sindaco Pepe che durante la sua precedente amministrazione poco aveva lasciato trapelare attraverso il mezzo Facebook.

Stamane, invece, il duro attacco sul bando relativo alle periferie:”Ricordate i fondi delle periferie promessi da Mastella? siamo 114 in graduatoria su 120 e non finanziati. Avellino e Salerno finanziate. Se non ricordo male con i fondi europei eravamo guida in Campania … i nodi vengono sempre al pettine”.

Mastella non ci sta e dopo due ore ribatte, dal suo profilo, sul dolente dente del dissesto: “E così per sciatteria, per incapacità di gestione, per un tirare a campare assurdo, le vecchie amministrazioni ci hanno lasciato in eredità ben 110milioni di euro di debiti (220 miliardi di vecchie lire). E così, dopo l’accertamento di questa voragine da parte dei revisori dei conti nominati dal ministero a dichiarare il dissesto, – noi siamo in campo da sei mesi per cui non potevamo certo spendere questa cifra pazzesca – anziché provare vergogna, la vecchia amministrazione tenta di attaccarci in modo spudorato come se fossero colpa nostra i debiti da loro accumulati ai danni dei beneventani. Vergogna”.

Seguiremo con attenzione i post infuocati e i dibattiti allargati alla cittadinanza social che tifa, si indigna, ribatte, attacca, dimenticando, forse, che probabilmente i tempi duri per la nostra città sono dietro l’angolo e dalle dichiarazioni virtuali bisognerà passare ai fatti reali.

F.M.

Fonte foto: il Quaderno

 

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