Peppe Barra e la sua Cantata dei Pastori, il duello tra Bene e Male è in scena

copertinaAl teatro  Massimo di Benevento, “La cantata dei pastori” , un’opera del tardo Seicento, di carattere religioso che ha riscosso un notevole successo. Di e con Peppe Barra, la messa in scena è stata un trionfo. Meravigliose le scenografie ed i costumi, eccellenti attori ed orchestra.

Al centro il tema della nascita di Gesù, ovviamente, raccontata in una eterna lotta tra bene e male, tra angeli e demoni che irrompono, chi un modo chi un altro, nel lungo viaggio di Maria e Giuseppe. Il viaggio, altro tema imperante de “La cantata dei pastori”: è speranza, scoperta, curiosità, lotta. Il perenne duello tra bene e male, la netta contrapposizione fra i due principi cardine che muovono il mondo, il faccia a faccia tra essi, accompagneranno sempre l’iter di Maria e Giuseppe verso Betlemme. Il bene, gli Angeli, trionferà sul male, i Diavoli. Completeranno le scene le affascinanti figure dei pastori, accompagnate dal personaggio comico di Razzullo, uno scrivano dai caratteri buffi inviato dalla Palestina.

Un successo confermato per l’opera, la cui prima edizione porta la firma di Andrea Perrucci nel 1698. La nuova messa in scena  è stata scritta da Peppe Barra e Paolo Memoli, le scene curate da Lele Luzzati, i costumi di Annalisa Giacci e le musiche di Roberto De Simone.

Un classico ancora applaudito, seguito ed apprezzato dal pubblico.

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