Peppe Fonzo e il Magnifico Visbaal, il teatro indipendente che riparte

c__data_users_defapps_appdata_internetexplorer_temp_saved-images_14440868_10211105031570106_7019669369488168728_nGiuseppe Fonzo è un attore e insegnante che ha fondato “Il Magnifico Visbaal”, laboratorio di teatro al quale si affiancavano, grazie a diverse collaborazioni, corsi di yoga, tango e danza. Con loro ben tre stagioni di teatro indipendente e diversi premi e riconoscimenti in tutta Italia. Fino al 15 ottobre 2015, quando il Calore esondando raggiunse lo spazio creato presso la salita di via Cupa Santa Lucia: “Non pensavo che l’alluvione avesse colpito anche il mio piccolo teatro. Nel pomeriggio provai ad alzare la saracinesca per controllare ma questa era bloccata. A quel punto la forzammo manualmente e scoprimmo che era bloccata dall’acqua. Nello scantinato dove facevamo le prove e che avevamo messo a nuovo da poco tempo, c’era un metro di fango. Palco, attrezzature e luci, è andato tutto distrutto”. Hanno dovuto vagare in diverse sedi, spiega Fonzo: “Il teatro è la mia vita, la mia unica fonte di sostentamento. Non ho un secondo lavoro. Si corre il rischio che il mio gruppo si disperda. Ci sono state fatte molte donazioni da tutta Italia e dalla Caritas di Benevento, ringrazio tutti perché con il loro aiuto siamo riusciti a raccogliere 4.000€ da usare per allestire la nuova sede. Da giugno sono quattro mesi che non lavoro e non posso aspettare i politici. Di certo io non mi fermerò qui”. E infatti Peppe non si è fermato e nel giorno dell’anniversario dell’alluvione nel Sannio ha annunciato che il “Magnifico Visbaal” riparte, in veste privata ma con tante nuove iniziative e spettacoli da preparare e mettere in scena sin da subito. Un modo per darsi da fare, da soli, senza l’aiuto delle istituzioni, per non perdersi mai d’animo e dare la forza a se stessi, per trovare la luce in un futuro sin troppo ancora buio per il nostro Sannio. E lo si vede anche dalle piccole, grandi cose di artisti come Peppe. Di sicuro, la sua forza di volontà, come quella di migliaia di vittime dell’alluvione, verrà premiata.

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