A piazza Orsini viaggio nel cuore spirituale e culturale di Benevento

Una struttura che trasuda storia e spiritualità nel cuore di Benevento, a piazza Orsini: inaugurato il percorso che collega i resti della basilica di San Bartolomeo al Museo diocesano nell’ambito del progetto Pics denominato “La città dei Santi”. L’installazione in vetro e acciaio sostituisce quella precedente in ferro e legno che per anni ha salvaguardato alla meglio i resti monumentali adiacenti al Duomo. Programma che punta a valorizzare il percorso storico-architettonico e devozionale della città, lì dove erano custodite le reliquie dell’apostolo Bartolomeo, meta di numerosi pellegrinaggi. “Punto importante di confluenza da tutta Europa fino ad arrivare alla Terra Santa con notevole vantaggio per l’economia cittadina” narra durante la visita l’architetto Francesco Bove che ha curato nel dettaglio il progetto.

Dall’esterno adesso sono visibili i resti archeologici, con l’ingresso che conduce direttamente al Museo diocesano accessibile anche ai disabili attraverso una passerella. All’interno il viaggio spirituale e culturale si dirama in cinque tappe, dedicate ai santi più rappresentativi di Benevento: San Mercurio, Santa Sofia, San Gennaro, San Bartolomeo, San Barbato e San Giuseppe Moscati. “L’augurio è che possa generare nuove possibilità dal punto di vista commerciale ed economico per la nostra città” afferma il sindaco Clemente Mastella, felice per “l’opera splendida e che rispetta l’estetica. A volte le amministrazioni dissipano tanti soldi in maniera inutile mentre noi diamo vita a questa sorta di inedito rispetto a ciò che c’era prima e che dà lustro alla città”.

Con il sindaco e la sua Giunta anche l’assessore regionale all’Urbanistica, Bruno Discepolo, che definisce Benevento un “esempio virtuoso delle città medie della Campania. Città che ha un patrimonio importante da valorizzare e questo intervento consentirà ancor di più di far conoscere la sua ricchezza stratificata. Siamo felici di aver contribuito come Regione a questo progetto, realizzato nei tempi dovuti: non ci sarà rischio di restituzione delle risorse” precisa. A tagliare il nastro l’arcivescovo Felice Accrocca in rappresentanza della Chiesa, con lui don Mario Iadanza: “Esprimo gratitudine a tutti coloro che hanno lavorato qui e alle maestranze che hanno impiegato tempo, competenze e intelligenze. Benevento ha speranza di invertire il corso della parabola puntando su quelle ricchezze ereditate dal passato e da una storia di cui noi siamo custodi e continuatori. Questo è un tassello importante del puzzle, ma c’è bisogno di costruirne anche altri, a partire dalle infrastrutture”.

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