Foto LaPresse
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Secondo appuntamento con la rubrica statistica “Pillole Giallorosse”. Questa settimana si fa il punto sugli uomini utilizzati da mister De Zerbi dopo il suo approdo nel Sannio prima del match contro il Cagliari fino ad oggi, reduce dalla quinta sconfitta su cinque partite. Sulla falsa riga di quanto già scritto un paio di mesi fa, in un articolo in cui si faceva il punto sugli uomini utilizzati da Baroni fino alla settima giornata, oggi ci concentriamo sul tecnico bresciano e i suoi fedelissimi.

FORMAZIONI SEMPRE DIVERSE
Il dato che balza subito all’occhio è che De Zerbi non si è distinto dal suo predecessore per quanto concerne l’avere un modulo fisso. Partito col 3-5-2 di Cagliari, ha proseguito contro Lazio e Juventus utilizzando la variante del 3-4-2-1, in attesa del rientro di Costa in modo tale da utilizzare la difesa a 4. Il centrale ex Empoli è tornato contro il Sassuolo e con lui è stato varato per la prima volta il 4-3-3, modulo che abbiamo rivisto lunedì sera anche a Bergamo. De Zerbi, inoltre, non ha mai utilizzato lo stesso undici per due partite di fila, attenuanti riguardo il match contro l’Atalanta ce le ha, viste le assenze di Ciciretti e Antei, l’uno nuovamente infortunato, l’altro in via di recupero, e Letizia squalificato. A questi aggiungiamoci Lazaar e Parigini, lasciati a casa per “punizione” o esperimenti, se così vogliamo intenderli, come Puscas, Del Pinto e Kanoute. Tre novità, queste, riviste all’Atleti Azzurri d’Italia per dare uno scossone, nelle motivazioni, o provare a lanciare qualche elemento diverso e che non sia distrutto mentalmente dai disastri precedenti. Eppure pare tutto inutile, se non fosse solo per Lollo, vero gladiatore sannita in quel di Bergamo, e che ci fa salire il magone dei bei tempi andati, che non son nemmeno sei mesi fa.

TUTTE LE FORMAZIONI DELL’ERA DE ZERBI
Cagliari – Benevento (3-5-2): Brignoli; Antei, Djimsiti, Di Chiara; Letizia (35’st Coda), Chibsah, Cataldi, Memushaj (27’st Lombardi), Lazaar; Ciciretti (16’st Viola), Iemmello. A disp.: Belec, Del Pinto, Gyamfi, Venuti, Kanouté, Parigini, Puscas, Armenteros, Gravillon.

Benevento – Lazio (3-4-2-1): Brignoli; Venuti, Antei, Di Chiara; Lombardi (34’st Letizia), Chibsah, Viola, Lazaar; Cataldi, Memushaj (1′ st Ciciretti); Iemmello (23′ st Coda). A disp.: Belec, Del Pinto, Djimsiti, Gyamfi, Kanoutè, Parigini, Puscas, Armenteros, Gravillon.

Juventus – Benevento (3-4-2-1): Brignoli; Antei, Djimsiti, Di Chiara; Venuti, Chibsah, Viola, Lazaar (16′ st Lombardi) ; Ciciretti, Cataldi (42′ st Parigini); Armenteros (25′ st Coda). A disp.: Belec, Letizia, Del Pinto, D’Alessandro, Gyamfi, Memushaj, Kanoutè, Puscas, Gravillon.

Benevento – Sassuolo (4-3-3): Brignoli; Letizia, Antei, Costa, Di Chiara; Chibsah (23′ st Venuti), Viola, Cataldi; Ciciretti (45′ st Lazaar), Armenteros, D’Alessandro (15′ st Parigini). A disp.: Belec, Del Pinto, Djimsiti, Coda, Memushaj, Puscas, Lombardi, Gravillon.

Atalanta – Benevento (4-3-3): Brignoli; Venuti, Djimsiti, Costa, Di Chiara; Chibsah (80′ Memushaj), Del Pinto, Cataldi; D’Alessandro (66′ Kanoutè), Armenteros (46′ Puscas), Lombardi. A disp.:Belec, Antei, Brignola, Coda, Donnarumma, Gravillon, Gyamfi, Viola.

I FEDELISSIMI
Spulciando un po’ i numeri di ogni calciatore giallorosso, scopriamo che Danilo Cataldi è l’elemento più utilizzato finora sia da Baroni che da De Zerbi: 1271 minuti giocati su 14 partite, subentrato a partita in corso solo a Napoli. All’uomo col minutaggio più alto segue un reduce della grande cavalcata della scorsa stagione, ovvero Lorenzo Venuti. Forte, quest’ultimo, soprattutto dei minuti accumulati nella gestione Baroni, dato che con De Zerbi ha giocato solo tre partite da titolare e una da subentrato quasi a metà della ripresa. Per lui 1175 minuti accumulati, secondo posto davanti al pupillo di De Zerbi, Di Chiara, staccato però rispetto ai primi due: 874 minuti giocati finora. E col suo ex tecnico anche al Foggia, ha giocato tutte le cinque partite finora. Stesso trattamento riservato a Chibsah, partito a rilento coi postumi dell’infortunio, sempre titolare con De Zerbi: 833 minuti accumulati, 30 in più di Letizia, nella speciale top five giallorossa: il napoletano però nella gestione De Zerbi ha giocato due volte da titolare (facendosi espellere contro il Sassuolo) e da subentrato contro la Lazio. Non utilizzato contro la Juve e fuori per squalifica a Bergamo, resta comunque davanti a tanti elementi più attesi, come D’Alessandro e Ciciretti, mai in forma e insieme solo agli esordi e contro il Sassuolo. Il gioiellino giallorosso ha accumulato 675 minuti di gioco, D’Alessandro solo 490, due minuti in più rispetto a Iemmello, fermo a 488. Brignoli si avvicina con lo stesso scarto a Belec (671 minuti contro i 673 dello sloveno). Questo dato rende l’idea di come il Benevento non abbia una struttura adeguata né una base dalla quale partire in ogni match. Come Baroni anche De Zerbi: difficile trovare un undici titolare. Noi ci proviamo, in base al minutaggio, a formare l’undici titolare del Benevento, prendendo in considerazione gli elementi più utilizzati:

BENEVENTO (4-3-3): Belec (673′) / Brignoli (671′); Letizia (803), Venuti (1175′), Costa (583′), Di Chiara (874′); Chibsah (833′), Viola (660′), Cataldi (1271′); Ciciretti (675′),  Memushaj (678′), Coda (589′).

CLASSIFICA MINUTAGGIO CALCIATORI
Cataldi 1271′
Venuti 1175′
Di Chiara 874′
Chibsah 833′
Letizia 803′
Memushaj 678′
Ciciretti 675′
Belec 673′
Brignoli 671′
Viola 660′
Coda 589′
Costa 583′
Lombardi 578′
Djimsiti 577′
Antei 551′
Lazaar 513′
D’Alessandro 490′
Iemmello 488′
Lucioni 482′
Puscas 385′
Armenteros 338′
Del Pinto 273′
Parigini 195′
Gyamfi 145′
Gravillon 65′
Kanoute 39′