Foto Mario Taddeo
Foto Mario Taddeo

Non solo i gol subiti (51 con le reti rifilate da Mertens e Hamsik nel derby di domenica sera) ma anche scarsa capacità di concretizzare le poche occasioni che capitano sui loro piedi: i giallorossi continuano ad avere il solito problema, segnare poco. Tre partite senza gonfiare la rete, due 3-0 nelle trasferte di Bologna e Torino e il secco 0-2 nel derby, l’ultimo gol di marca giallorossa è di Brignola in Benevento-Sampdoria del 6 gennaio. Di questo trattiamo nell’undicesimo appuntamento della rubrica “Pillole Giallorosse”.

UN MESE SENZA GOL
Già perché l’anno si è aperto col botto, siglando tre gol alla Sampdoria e storico primo tris giallorosso in Serie A che ha dato seguito alla prima vittoria nella massima serie contro il Chievo Verona. Da quel match la Strega ha capitolato tre volte senza mai andare a segno. Ne abbiamo parlato nella rubrica numero 9 post Bologna quando ci siamo occupati dei legni colpiti dai giallorossi, stavolta i numeri si basano sulle partite in cui la Strega è andata a segno nelle 23 partite disputate finora. Sono 10 i match in cui i giallorossi sono andati a segno, su 13 gol segnati complessivamente. Esordio con vantaggio a Marassi contro la Samp poi il digiuno per cinque partite consecutive, quando D’Alessandro contro l’Inter gonfia la rete numero due per il Benevento in Serie A (senza menzionare il Var che annullò il gol di Lucioni o l’arbitro che non convalidò per fuorigioco la rete regolare di Iemmello proprio in Benevento-Inter). A Cagliari la terza rete di marca sannita, su rigore trasformato proprio da Iemmello a partita finita… O quasi, con la stoccata di Pavoletti a tempo praticamente scaduto. Dalla Sardegna Arena un filotto di quattro partite a segno, con la rete di Lazaar nel travolgente 1-5 della Lazio al “Vigorito”, la suggestiva punizione vincente di Ciciretti (immortalata anche nel promo della Serie A) contro la Juve allo Stadium, fino al gol del momentaneo pareggio di Armenteros in Benevento-Sassuolo. Per la prima volta in doppia cifra grazie a Brignoli, il Benevento conquistò il primo punto della Storia dopo 14 sconfitte consecutive, contro il Milan. Contro la Spal a segnare non fu un calciatore giallorosso ma Cremonesi, infine un gol importante, quello di Coda, che regalò a fine 2017 la prima vittoria in A per la Strega, fino ad arrivare all’ultima partita nella quale i tifosi giallorossi hanno potuto esultare, contro la Sampdoria: doppio Coda e Brignola. Difficile pronosticare un gol contro la Roma, difesa dal miglior portiere attualmente in circolazione nel nostro campionato, il brasiliano Alisson, ma la squadra di Di Francesco sta vivendo un periodo di flessione addolcito soltanto dalla risicata vittoria di Verona. All’Olimpico quasi l’intero centrocampo capitolino è fuori (Nainggolan salta per la seconda volta il Benevento, fuori anche Pellegrini insieme al belga per squalifica, out Gonalons per un infortunio e in forte dubbio De Rossi, sul quale verranno sciolte le riserve soltanto venerdì) e potrebbe rappresentare un’opportunità non di poco conto per la Strega per sfruttare le pesanti assenze degli avversari. I nuovi arrivati Guilherme (palo a Bologna) e Djuricic (tap in fallito contro il Napoli) non dovranno proseguire con la tradizione negativa sotto porta che questo gruppo si trascina oramai da troppo tempo. A volte basta soltanto un gol.