Getty Images
Getty Images

Stabilire quando il Benevento si darà un limite all’indecente è dura, soprattutto dopo la sconfitta ingiuriosa di domenica contro una Spal che era alla portata degli stregoni. Nonostante ciò sono tante le differenze venute a galla tra le due compagini nel corso del match, tanto da farci pensare con rassegnazione e scoramento: “ma questo Benevento è una squadra da Serie A?”. Forse lo era o forse non lo è mai stata, e forse lo è solo sulla carta. Oggettivamente un punto in 17 giornate è un qualcosa di mai visto in Serie A, almeno a memoria recente, e la risposta dunque non può che essere scontata. La rubrica statistica “Pillole Giallorosse” oggi si occupa di tutti i record negativi che il Benevento, di questo passo, può distruggere prendendo in considerazione le peggiori squadre che la storia della Serie A abbia mai visto: Brescia 1994-95, Ancona 2003-04, Treviso 2005-06 e Pescara 2016-17. Bisogna però fare una doverosa distinzione, dato che le prime due squadre disputavano ancora un campionato a 18 squadre.

NUMERI IMPIETOSI
Prima di rapportare il Benevento alle peggiori ultime che la Serie A abbia mai conosciuto, riassumiamo in breve i numeri catastrofici della truppa di De Zerbi: zero vittorie, un pareggio e 16 sconfitte su 17 incontri disputati, 9 gol fatti e ben 40 subiti, con una differenza reti di -31. In casa l’unico punto conquistato poi 8 sconfitte su 9 incontri al “Vigorito”, 6 gol fatti e 22 subiti. Va peggio in trasferta, 8 sconfitte su 8 e soltanto tre reti siglate a fronte delle 18 subite.

PESCARA 2016/17: 18 punti
Partiamo dalla stagione più recente, quella appena trascorsa: il Pescara di Oddo prima e Zeman poi, conquista tre punti a tavolino contro il Sassuolo ma sul campo vince la prima partita in Serie A il 19 febbraio 2017, 5-0 ai danni del Genoa all’Adriatico. Da Wikipedia raccogliamo i peggiori record del Pescara, a partire dai 18 punti conquistati a fine stagione, record storico che supera quello del Treviso 2005-06:
Minor numero di vittorie (3)
Minor numero di vittorie in casa (2)
Minor numero di vittorie in trasferta (1)
Maggior numero di sconfitte (26)
Maggior numero di sconfitte in casa (insieme al Palermo) (12)
Maggior numero di sconfitte in trasferta (14)
Peggior difesa (81 gol subiti)
Peggior differenza reti (insieme al Palermo) (-44)
Questo è un Benevento che, stando ai record disastrosi del Pescara dello scorso anno, ha raggiunto la metà dei gol subiti dai biancoazzurri nell’intera stagione e una differenza reti che a dicembre è vicina di 13 gol a quella del duo Palermo-Pescara a maggio. Per non parlare del maggior numero di sconfitte sia in casa che in trasferta, facilmente raggiungibili se si continua con questo trend disastroso e se consideriamo le ostiche per non dire proibitive trasferte che attendono il Benevento nel 2018 (all’Olimpico contro Roma e Lazio, a San Siro contro Inter e Milan).

TREVISO 2005/06: 21 punti
Pescara che lo scorso anno distrusse il record negativo del Treviso che nella sua unica apparizione in Serie A chiuse all’ultimo posto ma penultimo se consideriamo il declassamento della Juve in B per il caso Calciopoli. I veneti conquistarono comunque 21 punti e in quel campionato detengono diversi record negativi:
Maggior numero di pareggi in trasferta: (insieme ad Ascoli, Palermo e Roma) (8)
Minor numero di partite vinte (3)
Minor numero di partite vinte in casa (2)
Minor numero di partite vinte in trasferta (1)
Maggior numero di partite perse: (insieme al Lecce) (23)
Maggior numero di partite perse in casa (13)
Minimo dei punti in casa (10)
Minimo delle reti segnate (24 reti all’attivo)
Peggior differenza reti (−32)
Attualmente il Benevento è ad un gol dal superare il record del Treviso per quanto riguarda la differenza reti e anche in questo caso è in corsa per fare di peggio.

ANCONA 2003/04: 13 punti
Campionato a 18 squadre, l’ultimo prima della riforma, e tanti record negativi per i marchigiani che conquistarono la prima vittoria contro il Bologna (3-2) a retrocessione già acquisita (il 4 aprile dopo la sconfitta contro la Sampdoria). Col successo a fine stagione contro l’Empoli per 2-1, che condannò i toscani alla retrocessione, l’Ancona chiuse il campionato a 13 punti, frutto di due vittorie, 7 pareggi e 25 sconfitte. Il girone d’andata fu senza vittorie, caso  unico, e condito soltanto da 5 punti frutto di 5 pareggi. Un record che il Benevento è, ahinoi, vicinissimo a battere. Altri record negativi dell’Ancona in Serie A sono:
Minor numero di partite vinte (2)
Minor numero di partite vinte in casa (2)
Minor numero di partite vinte in trasferta (0)
Maggior numero di partite perse (25)
Maggior numero di partite perse in casa (9)
Maggior numero di partite perse in trasferta (16)
Minimo dei pareggi in trasferta (1)
Minimo punteggio in casa (12)
Minimo punteggio in trasferta (1)
Minimo delle reti segnate (21)
Massimo delle reti subite (70)
Peggior differenza reti (−49)
Peggior quoziente-reti (0,30)

BRESCIA 1994-95: 12 punti
Il Brescia al ritorno in A nella stagione 1994-95 ha fatto anche di peggio dell’Ancona, chiudendo il campionato con un punto in meno, soltanto 12, conquistando in totale due vittorie e sei pareggi, a fronte di ben 26 sconfitte. La peggior stagione delle Rondinelle nel massimo campionato italiano. Inoltre dalla 19^ alla 34^, dunque fino a fine campionato, hanno totalizzato ben 16 sconfitte consecutive, record che stava eguagliando anche il Benevento, se non fosse stato per la zuccata di Brignoli allo scadere contro il Milan. Il resto è tutto qui:
Minor numero di partite vinte (2)
Minor numero di partite vinte in casa (2)
Minor numero di partite vinte in trasferta (insieme alla Reggiana) (0)
Maggior numero di partite perse (26)
Maggior numero di partite perse in casa (11)
Minimo dei punti in casa (10)
Minimo delle reti segnate (18)
Massimo delle reti subite (65)
Peggior differenza reti (−47)
Peggior quoziente-reti (0,28)

Per il bene che vogliamo alla Strega e anche alle nostre coronarie, e non solo per dignità lesa, auguriamo che tanti tabù e record non vengano più sfatati. Ma mostrando questi numeri bisogna anche guardare in faccia alla realtà, poiché questo Benevento non sembra conoscere limiti al peggio. Ci auguriamo di essere smentiti finalmente dal camp