Foto Getty Images
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Con l’ultima giornata di campionato andata in archivio, si chiude anche l’appuntamento con la rubrica settimanale “Pillole Giallorosse”. Come giusto che sia, in quest’ultima occasione andremo a snocciolare dei numeri che fotografano il campionato del Benevento, alla sua prima apparizione in Serie A.

UN RITORNO DA SALVEZZA
Innanzitutto, come già ampiamente anticipato ieri, sappiamo che il Benevento a livello di numeri, ha lasciato la sua impronta nella massima serie, seppur in negativo. Con quella di ieri si è chiusa la stagione con 29 sconfitte e, dunque, nuovo record in un campionato a 20 squadre (quello precedente detenuto dal Pescara dello scorso anno si fermava a quota 28). Restando sempre sui record già noti, annoveriamo ancora l’avvio peggiore di sempre con 14 sconfitte consecutive. Da qui ci colleghiamo al discorso punti, conquistati in totale 21. Di questi, ben 17 sono stati racimolati al “Vigorito”, ovvero le vittorie contro Chievo, Sampdoria, Crotone, Verona e Genoa e i due pareggi con Milan e Udinese, per concludere il cerchio sono 12, invece, le sconfitte. Una catastrofe, piuttosto, in trasferta: una sola vittoria (che resterà nella storia e forse proprio per questa unica, a San Siro contro il Milan) e un pareggio, a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Poi una serie davvero impietosa di 17 sconfitte. Sempre guardando la classifica casa/trasferta, possiamo notare che la Strega tra le mura amiche ha messo a segno 23 gol, subendone 40 (-17), mentre lontano da casa sono soltanto 10 i gol fatti e addirittura 44 quelli subiti (-34). Numeri, quelli delle reti incassate, che cambiano davvero di poco tra casa e trasferta e che in totale portano a 33 marcature a favore e 84 a proprio danno, peggior difesa della stagione e peggior differenza reti (-51). Interessante, invece, il dato delle due classifiche andata e ritorno: ad un inizio, come sappiamo, a dir poco sciagurato, coincide una seconda fase da salvezza. Sono 17 i punti conquistati nel girone di ritorno, che si accumulano ai miseri 4 conquistati all’andata. Stando alla classifica di ritorno, il Benevento sarebbe “salvo” al quartultimo posto, con Bologna (15), Udinese (13) e Verona (12), le tre ad aver raccolto meno punti. Singolare, però, come nel girone di andata hanno chiuso la classifica le tre che a fine stagione sono retrocesse, e nello stesso ordine, ovvero Crotone (15), Verona (13) e Benevento (4). Ovviamente gli acquisti di gennaio e l’esperienza acquisita da sconfitte davvero umilianti, hanno portato gli stregoni a risalire la china e a crederci nonostante la salvezza fosse un’utopia già dalla sconfitta contro il Sassuolo al “Vigorito”, e la sentenza giunta sempre in casa contro la SPAL, nonostante il “defibrillatore Brignoli” contro il Milan avesse ravvivato anche i più catastrofici dei tifosi.

IL BILANCIO CON DE ZERBI IN PANCHINA
Dopo la sconfitta col Cagliari questa rubrica si era già occupata dei numeri di De Zerbi dopo un girone con lui al timone. Ironia della sorte, lo stesso tecnico bresciano nella conferenza di sabato ha dichiarato che dopo quella sconfitta aveva preso la decisione di lasciare la squadra a fine stagione. La gestione De Zerbi ha portato in dote solo 4 punti nel girone d’andata, subentrato alla 10^ giornata, e ha avuto un’impennata, come già visto, in quello di ritorno. Il suo bilancio tra reti siglate ed incassate è 31 a 62, una forbice elevatissima considerando il Benevento una squadra che puntava alla salvezza. Non è di certo una scoperta, infatti, che al Benevento mancano diversi punti non solo quantificabili in vittorie ma anche in pareggi, rivelatisi preziosissimi per la SPAL, unica neopromossa ad aver agguantato, con merito, la salvezza. I ferraresi, infatti, sono la seconda squadra ad aver pareggiato di più in questa stagione (14 volte), dietro solo al Torino (15), e sappiamo quanto abbiano influito sulla lotta salvezza, avendo vinto 8 volte, una in meno rispetto al Crotone col quale stanziava a pari punti una giornata fa al quartultimo posto, grazie agli scontri diretti e, anche, un calendario più agevole. A detta sua il Benevento non solo ha conseguito il minor numero di vittorie in questo campionato, solo sei, ma anche il minor numero di pareggi (3), dato che inquadra bene la gestione De Zerbi. Attenzione, perché il Benevento con l’acqua alla gola a gennaio, dei pareggi non se ne faceva nulla e su questo pesano le sconfitte brucianti contro Sampdoria, Bologna e Torino ad inizio stagione e con Baroni in panchina, ma l’harakiri di Cagliari, quello contro Sassuolo e SPAL più prestazioni a dir poco anonime contro Lazio, Atalanta, Udinese e i rimpianti contro il Genoa, sono opera di un’orchestra scanzonata guidata dal tecnico bresciano, ad oggi da considerare a tutti gli effetti ex allenatore del Benevento. Dunque, per cominciare a programmare la prossima stagione, non si tenga conto dei pochissimi dati positivi del girone di ritorno ma si lavori, innanzitutto, su quelli negativi, per capire dove questa squadra abbia peccato in Serie A e possa rinforzarsi, per forza di cose, in un campionato dove gli obiettivi sono diversi e il livello cala sensibilmente, ma c’è un livellamento costante verso il basso che rende la cadetteria più imprevedibile che mai. Attenzione a non farsi trascinare giù.

CLASSIFICA GIRONE D’ANDATA
1.   Napoli 48
2.   Juventus 47
3.   Inter 41
4.   Lazio 40
5.   Roma 40
6.   Sampdoria 31
7.   Fiorentina 27
8.   Atalanta 27
9.   Udinese 27
10. Torino 25
11. Milan 25
12. Bologna 24
13. Chievo 21
14. Sassuolo 21
15. Cagliari 20
16. Genoa 18
17. SPAL 15
18. Crotone 15
19. Verona 13
20. Benevento 4

CLASSIFICA GIRONE DI RITORNO
1.   Juventus 48
2.   Napoli 43
3.   Milan 39
4.   Roma 37
5.   Atalanta 33
6.   Lazio 32
7.   Inter 31
8.   Fiorentina 30
9.   Torino 29
10. Genoa 23
11. Sampdoria 23
12. SPAL 23
13. Sassuolo 22
14. Crotone 20
15. Cagliari 19
16. Chievo 19
17. Benevento 17
18. Bologna 15
19. Udinese 13
20. Verona 12