Foto LaPresse
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È indubbiamente l’uomo della domenica, il tormentone che ha animato, sta animando e continuerà ad animare i talk, i social e i notiziari sportivi. Per qualche pagina Facebook di spicco è già leggenda, per i portali italiani e di tutto il mondo è storico, per il popolo beneventano è un eroe: Alberto Brignoli conquista la copertina dei maggiori siti sportivi mondiali e porta il Benevento alla ribalta internazionale stavolta per qualcosa di positivo, di epico, dopo la conquista della Serie A avvenuta l’8 giugno. Apriamo così il terzo appuntamento con la rubrica statistica “Pillole Giallorosse” e lo facciamo più che con i numeri, con un aneddoto: Brignoli ha sostituito Belec all’ottava giornata, al “Bentegodi” di Verona, nel monday night finito 1-0 per gli scaligeri. Da lì il portiere ex Perugia ha giocato sempre titolare e ha rafforzato la sua posizione con l’avvento di De Zerbi, tecnico che preferisce un portiere bravo coi piedi. Inutile rimarcare la differenza tra lui e Belec, due estremi difensori totalmente agli opposti, ma se lo sloveno non regalava sicurezza a nessun tifoso giallorosso, non è che Brignoli finora se la sia passata meglio. Anzi, contro il Sassuolo è stato il fautore di una sconfitta ancora indigesta e principale colpevole della disfatta secondo la critica locale. Brignoli, nell’intervista post-gara, ci tiene a sottolinearlo e ieri, col suo “miracolo”, ripaga tutti dell’errore commesso due giornate fa. Anche ieri dalle tribune del Vigorito si avvertiva un certo timore quando il pipelet giallorosso toccava palla ma possiamo dire che quell’errore lo ha fatto maturare, come dichiarato da egli stesso. Ecco cosa significa credere in se stessi e nei propri mezzi: un’iniezione di fiducia, aggrappandosi anche al fato, per credere ancora di più nei propri mezzi e dar vita all’impossibile…

BRIGNOLI NELLA STORIA
“Solo chi osa raggiunge le più grandi conquiste” direbbe qualcuno: lui ha osato, come ultima speranza o come mossa della disperazione, perché in fondo il Benevento in 14 giornate le aveva provate tutte, ma non questa soluzione, rivelatasi fatale. Brignoli entra nel ristretto novero dei portieri goleador in Serie A: Sentimenti IV, Rigamonti, Rampulla e Taibi, l’ultimo portiere a siglare un gol in Serie A. Era un Reggina-Udinese dell’1 aprile 2001, 16 anni dopo c’è Brignoli, ancora più significativo, ancora più importante, non solo per le statistiche della Serie A ma soprattutto per aver fatto conquistare alla propria squadra il primo punto in Serie A. E se vogliamo, l’ex Juventus ha fatto anche di meglio, essendo il terzo portiere nella storia del maggiore campionato italiano a siglare un gol su azione. Il primo fu Rampulla nel derby Atalanta-Cremonese stagione 1991/92, il secondo proprio Taibi. Brignoli come o anche meglio di Rogerio Ceni, il portiere goleador che tirava rigori e punizioni, il brasiliano uno specialista mentre Brignoli un “folle” che fa un qualcosa che ti capita una volta nella vita… E forse, proprio per questo, da apprezzare e che rende romantica una storia da tramandare alle generazioni future.

STREGA DA RECORD… NEL BENE E NEL MALE
In qualsiasi verso la si voglia girare, questa squadra è da record e conferma le dicerie millenarie sugli aloni magici che tempestano questa città: dalla maledizione della B fino al gol epico di Brignoli, questa pazza, magica Strega è una storia da raccontare comunque vada, senza derisioni né frecciatine di turno, o errori grossolani da emittenti tv che non ti aspetti. È una storia da rispettare e da tenere con cura, la Serie A oltre ai milioni nelle proprie casse ha bisogno di questi eventi per catalizzare l’attenzione in tutto il mondo.
Passando ai numeri, il Benevento evita la quindicesima sconfitta consecutiva, consapevole di aver già siglato l’avvio peggiore di tutti i tempi in Europa. Record di minor punti conquistati, record del minor numero di gol segnati e del maggior numero di gol subiti, così come la peggiore differenza reti e il minor numero di vittorie e maggior numero di sconfitte: tutti questi sono spettri che un gol così provvidenziale e inaspettato potrà cancellare. Un altro record positivo viene rappresentato dal fatto che per la prima volta i giallorossi segnano due gol in un match stagionale e, oltre al primo gol in campionato di Puscas, notiamo che ha mandato in gol, su otto messi a segno finora, sette giocatori: due volte Ciciretti, poi a segno sono andati D’Alessandro, Iemmello, Lazaar, Armenteros, Puscas e Brignoli. Tra gli attaccanti manca soltanto il sigillo di Coda, per il resto il Benevento deve aggrapparsi ad ogni singolo per tentare l’impresa. Sovvertire tutti i record negativi infranti finora con una super rimonta salvezza, questo si che resterebbe scolpito per sempre nella storia non solo della Serie A, ma dell’intero calcio mondiale.