puscas diabate

Un destino in comune. Nel giorno dedicato a Carmelo Imbriani. Nel giorno della rivalsa dopo nove anni contro il Crotone. Nel giorno di Cheick Diabaté, che ad alcuni ricorda tanto Ceravolo contro il Frosinone, sulla stessa mattonella e con lo stesso telecronista al commento. Coincidenze, quelle fatali, quelle messe a punto dal destino, a volte beffardo, a volte calcolatore e che mette ogni tassello al suo posto. L’appuntamento numero 13 di “Pillole Giallorosse” non si occupa di numeri e di statistiche ma dei casi posti dal fato.

DIABATÉ COME PUSCAS
Il gigante maliano si prende una fetta di copertina di questo weekend di Serie A quando, dopo 12 minuti dal suo ingresso in campo, sigla al minuto 89, con una zampata potente, il gol vittoria per il Benevento alla sua prima apparizione in giallorosso. Arrivato a gennaio dall’Osmanlispor, dove non ha brillato troppo rispetto ai fasti francesi (recentemente Metz ma soprattutto tanto Bordeaux), Diabaté posto dal destino non ricorda soltanto Ceravolo ma, ci auguriamo, anche George Puscas, andato via in questa sessione di mercato invernale proprio per liberare una casella in attacco al maliano. Puscas in due partite al Novara ha siglato quattro gol e si sta ritagliando uno spazio importante nel club piemontese, quello che si è ritagliato nel Benevento nonostante due infortuni in una sola stagione, ma con un riscatto personale e fondamentale nel post-season che ha trascinato la Strega fino in Serie A. L’attaccante di proprietà dell’Inter, all’esordio in campionato in Benevento-Spal, 1^ giornata di Serie B, siglò il gol del definitivo 2-0 subentrando a Ceravolo soltanto due minuti prima. Andato a segno all’esordio lui come Puscas, si spera che Diabaté completi il ciclo dell’attaccante dell’under 21 rumena, quando l’8 giugno, con un suo gol, ha mandato in estasi un intero popolo. Magari con un gol salvezza, che avrebbe lo stesso identico valore di un’altra promozione, altrettanto miracolosa.