Polveri sottili, cabina di regia per arginare l’inquinamento ambientale

Una cabina di regia che coinvolge enti e istituzioni locali per arginare e ridurre l’inquinamento ambientale: al Piccolo Teatro Libertà presentato un primo report, poco incoraggiante, sulle polveri sottili che imperversano nell’aria respirata quotidianamente dai beneventani. Il Comune di Benevento stringe un patto con Arpac, Unisannio, Asl e Inail: presenti il sindaco Clemente Mastella, l’assessore all’Ambiente Gerardo Giorgione e il dirigente Gennaro Santamaria, oltre al direttore generale dell’Arpac Stefano Sorvino e il dirigente della Uoc Reti di monitoraggio e Centro meteorologico e climatologico Giuseppe Onorati, il rettore Gerardo Canfora, il dg dell’Asl Gennaro Volpe e la responsabile provinciale dell’Inail Anna Villanova.

Rilevazione e monitoraggio dati, ma soprattutto azioni concertate al fine di contrastare lo smog: gli ultimi rilevamenti ci dicono che il miglior amico dell’inquinamento atmosferico sono i riscaldamenti e le ruote dei veicoli che agiscono sull’asfalto, come spiega il dirigente del settore Ambiente Gennaro Santamaria: “Le polveri sottili sono dovute per il 50% dal riscaldamento, con la combustione di legno e pellet che incidono particolarmente; per il 40% poi dalla rotazione delle ruote dei veicoli sull’asfalto e solo per il 10% dagli scarichi delle macchine. La cabina di regia aiuterà il Comune nell’analisi della qualità dell’aria e individuare così azioni più opportune per mitigare questo fenomeno”. Tre le centraline installate sul territorio, un’altra posizionata presso il Comando dei Vigili urbani: “Quella che dà più noia è la centralina vicina allo stadio e dobbiamo capire se lì abbiamo un fenomeno particolare che evidenzia un dato più critico”.

La centralina dell’Arpac collocata presso il comando della Municipale aiuterà a elaborare i dati nei prossimi giorni e anche durante il periodo invernale “per avere un quadro completo dell’andamento dei dati nel corso di tutto l’anno” ha affermato il dg dell’Arpac Sorvino. La salubrità dell’aria “tiene conto di tre elementi: le emissioni delle fonti inquinanti, la conformazione geomorfologica e le condizioni meteo-climatiche”. Componenti in una terra attraversata da due fiumi e circondata dai rilievi non di poco conto, come rimarca il primo cittadino Mastella: “Qui riscontriamo elementi come in Pianura Padana. La mia è una preoccupazione costante e crescente. Ho sempre tentato di trovare qualche soluzione, ho fatto ordinanze che richiedevano la chiusura di spazi alla circolazione. Ho anche vietato il fumo all’aperto, il che significa eliminare il 7% delle polveri sottili, ma non c’è controllo. Per questo occorre un piano”.

L’assessore Giorgione punta “alla forestazione urbana, elemento sul quale io mi impegnerò al massimo e che deve essere per forza di cose portato a termine perché è la principale soluzione dell’abbattimento delle polveri sottili”. Per il Rettore Canfora la “chiusura al traffico non è la soluzione alla riduzione del Pm10, né proibire o limitare il riscaldamento a pellet. Noi mettiamo a disposizione come sempre i nostri strumenti e le nostre conoscenze”. “Abbiamo lavorato in sinergia con tutti e informato la popolazione sui rischi e sull’importanza della prevenzione” ha rimarcato il numero uno dell’azienda sanitaria locale Volpe, mentre la Villanova ha sottolineato l’importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro delle persone affette da patologie correlate all’inquinamento ambientale.

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