Pomeriggio da sogno al Vigorito, il Benevento batte 2-0 il Verona

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È una di quelle partite che non ti aspetti, è una di quelle partite per cui temi il peggio. È una di quelle partite che il tifoso beneventano sognava di notte, tra una delusione calcistica e qualche complicazione giornaliera. Magari i sogni di ogni sannita sono stati nascosti per troppo tempo, magari la sorte ha deciso di premiarli dal 30 aprile 2016. E oggi, negli archivi storici della Strega, si aggiunge un’altra data indimenticabile: 10 settembre 2016, il giorno in cui al Vigorito la matricola Benevento batté la corazzata Verona. Diecimila cuori giallorossi in tripudio, diecimila anime in festa, incredule, spaesate, travolte dallo spirito e dall’entusiasmo di due ragazzi degli anni 90 che nel campo regalano spettacolo: Falco e Ciciretti, la coppia terribile, sono loro a regalare lo storico successo al Benevento e ai beneventani, che si godono il secondo posto solitario a 7 punti, dietro un’altra neopromossa, un’altra grande sorpresa: il Cittadella di Venturato a punteggio pieno dopo l’exploit di Vercelli (1-5). Baroni a sorpresa conferma in toto la formazione mandata in campo a Carpi, con De Falco al rientro dalla squalifica, relegato in panchina in favore di Buzzegoli. Verona che deve rimediare alle assenze di Pazzini e Zuculini, con Ganz affiancato da Luppi e Siligardi. Per il resto Pecchia conferma la formazione scesa in campo a Salerno. Match che parte subito in salita per gli ospiti, con Caracciolo che al 6′ si fa espellere per fallo da ultimo uomo su Ceravolo. Ceravolo che pochi minuti dopo, su assist di Falco, viene lanciato a rete e insacca. L’arbitro annulla per un fuorigioco inesistente. Baroni tiene alta la guardia, non vuole che i suoi si scompongano, li vuole compatti e aggressivi sul portatore di palla. Il Verona sbaglia, prova a dialogare e Souprayen che scende di molto sulla sua corsia mette in mezzo un pallone invitante che nessuno raccoglie. Partita bloccata, godibile, il Verona fa possesso palla, il Benevento riparte e ringhia forte, con Buzzegoli e Chibsah che a centrocampo erigono un muro. Il Verona fa sentire i tacchetti, tanti i falli commessi dagli scaligeri così come gli errori commessi in impostazione, costretti dai giallorossi. Ed è così che Falco, a ridosso della fine del primo tempo, come contro il Carpi scaglia dal limite un sinistro da favola che manda in tripudio il Vigorito: rasoterra potente al quale Nicolas non può opporsi, è magicamente 1-0. Sempre nel primo tempo esce Melara, acciaccato, al suo posto Jakimovski. Nella ripresa il Verona si fa vedere, aumenta il pressing e va vicino al pareggio con Souprayen che da posizione ravvicinata ma angolatissima si fa respingere il tiro da uno strepitoso Cragno, sempre in giornata. Il Verona ci prova, le squadre si allungano, Siligardi sbaglia un rigore in movimento, grazie anche alla deviazione di un difensore giallorosso. Gomez (entrato ad inizio ripresa al posto di Ganz) non incide, esce poi Fossati che fa spazio a Fares, Ceravolo che lascia il posto a Cissé (accolto dall’ovazione del pubblico al suo rientro in campo dopo l’infortunio), Siligardi per Cappelluzzo e infine Falco per De Falco, anche lui al rientro e prima presenza in B con la maglia della Strega (e a proposito di maglia, finalmente i giallorossi hanno giocato col nuovo completino firmato Frankie Garage). Il Benevento ha numerose occasioni per ripartire, chiude bene gli spazi al Verona senza impensierire Cragno, Ciciretti su un’altra ripartenza prova il tiro a giro ma Nicolas non ha problemi a bloccare, Cissé si ritrova solo davanti a Nicolas ma in girata calcia il pallone debolmente. È il momento propizio, la truppa di Baroni non si scompone, non va nel panico e gestisce bene, poi arriva il cioccolatino finale che manda in estasi il popolo beneventano: Fares sbaglia l’appoggio di petto a Nicolas, Ciciretti ne approfitta e insacca, esultando sotto la sud togliendosi la maglietta, consapevole che l’impresa è oramai compiuta e la firma è di nuovo sua. Caput al Vigorito, il Verona impatta contro la matricola terribile. La Strega impugna la sua scopa e spicca il volo, quota 50 punti deve essere raggiunta al più presto, ma un inizio di campionato così, una vittoria storica contro il Verona, 4 punti conseguiti contro due retrocesse dalla massima serie, fanno sognare tutti. Goditela tutta Benevento sportiva e non, questo è stato un sabato indimenticabile.
Le pagelle:

Cragno 7: impensierito soltanto da Souprayen nella ripresa, il portiere di proprietà del Cagliari non corre troppi pericoli e si fa trovare sempre pronto sui cross che arrivano dalle fasce opposte. Insuperabile.

Venuti 8: Luppi gli crea numerosi grattacapi ma lui, un ragazzo di 22 anni, gioca di esperienza e lotta su ogni pallone, fermando gli attacchi avversari. Dalle sue parti non si passa e oggi l’ha confermato. Un giovane veterano.

Padella 8: in Lega Pro faceva la panchina, in Serie B titolare con merito. La difesa giallorossa è tra le migliori della B, e il merito è anche il suo che tiene a bada uno spento Ganz. Orgoglio, cuore e sacrificio.

Lucioni 8: il capitano in coppia con Padella è una sicurezza. È su tutti i palloni, svetta di testa, non lascia passare nessuno. Comanda lui il reparto arretrato e finché rende a questi livelli, con la saracinesca Cragno, sarà dura per tutti gli avversari scavalcare la difesa giallorossa.

Lopez 8: giallo evitabile, ma lo conosciamo. Ci mette la faccia, la furbizia, la corsa e i polmoni. S’incarica delle ripartenze, arriva al limite dell’area gialloblù facendo un coast-to-coast spaventoso. Ha grinta da vendere ed è soprattutto rognoso. Neanche da lì si passa.

Buzzegoli 8: due partite e sembra già giocare a memoria. Merito della conoscenza con Baroni che lo ha allenato a Novara. Continuo a dire che è un giocatore ordinato e pulito, quando ha lui la palla si gode di sicurezza e di fiato da recuperare. Apre il gioco e scopre varchi in cui far inserire i compagni, va a prendersi il pallone in difesa, onnipresente.

Chibsah 8: è questo il Chibsah che vogliamo! Un leone, un muro che non si abbatte neanche a cannonate. Lo si vede in campo più responsabilizzato, sicuro, con fiato e gambe. Recupera palloni a iosa e fa ripartire le azioni, oggi abbiamo visto il giocatore che ha militato in A, finalmente.

Ciciretti 8,5: ha classe e talento da vendere, ma soprattutto un cuore che appartiene sempre più al SUO popolo. È incredibile vederlo lottare sugli esterni, recuperare palloni importanti in difesa, andare sul fondo e proteggere palla sul raddoppio, uscirne indenne palla al piede e impostare il contropiede. Il gol è la ciliegina sulla torta: secondo gol in tre giornate, non ho più parole per descriverlo, se non da SERIE A.

Falco 8,5: lui si equivale a Ciciretti, seconda rete consecutiva, i migliori marcatori del Benevento. Inventa per Ceravolo, si porta nuovamente a spasso gli avversari, riesce a tenere in vita palloni impensabili. E poi quel sinistro magico, da Stregone, che s’insacca in rete: quante frecce ha al suo arco il nostro Pippo?! Speriamo un numero illimitato. Anche lui di categoria superiore. (Dal 69′ De Falco 7: praticamente quello visto lo scorso anno. Facile guadagnarsi questo voto alto, ma vedere quelle belle aperture che solo lui sa fare, quel tocco magico e perfetto, vale pienamente il voto dato).

Melara 6,5: sfortunato Peter Pan che non ce la fa ed esce per far entrare Jakimovski. Nulla da dire se non che ci mette il solito impegno e la bravura che lo contraddistingue (dal 40′ Jakimovski 6,5: forse troppo macchinoso nelle ripartenze, forse non ha tutta questa qualità, ma ha fatto vedere delle bellissime giocate. Deve integrarsi pienamente nei meccanismi di squadra ma ha fatto il suo dovere egregiamente. In crescita continua).

Ceravolo 6,5: firma l’1-0 il suo primo gol con la Strega ma gli viene annullato ingiustamente. Sfortunato l’ex Ternana che comunque fa guadagnare il rosso a Caracciolo. Non vede la porta ma a lui va il lavoro sporco. Sacrificio e dedizione, la ricompensa arriverà! (dal 61′ Cissé 6,5: rientra dopo l’indimenticabile Benevento-Lecce, accolto dal boato del pubblico. Lo si vede sulle gambe, ha l’occasione per segnare ma non la sfrutta però fa valere il suo fisico e allunga molto la squadra, facendo possesso palla e proteggendola. Aspettiamo che torni ai fasti di un tempo).

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