Povertà educativa e dispersione scolastica: nasce patto di comunità al Rione Libertà

Diverse indagini sociologiche hanno documentato un significativo fenomeno di disgregazione dei principi e dei valori sani che rappresentavano le fondamenta della società e che caratterizzavano in particolar modo le precedenti generazioni. Con l’avvento, poi, di evidenti ed importanti difficoltà, causate dalla pandemia da covid-19, alla crisi economica, alle ridotte opportunità e all’incrementato di varie forme di disuguaglianze, il tessuto sociale ha subito una mutazione di visione e di comportamento; si vive il presente perché non si progetta e costruisce futuro, si è generata una disconessione dall’idea di Comunità solidale poiché il senso del dovere e della soliderietà si è disperso ed emerge pretesa e ribellione, accantonando il senso di responsabilità individuale e collettivo e alimentando spregiudicatezza e personalismo. Questa generazione di giovani vive una forte vulnerabilità: l’esperienza della pandemia ha interrotto la socialità, con la DAD ha trasferito la scuola nelle case e ridotto l’aula allo spazio di un monitor, provocando una brusca frenata ai tanti percorsi di apprendimento e di crescita. Ansia, panico e depressioni, ritiro sociale, dipendenze patologiche, autolesionismo, somatizzazioni, violenza: sono tanti i modi con cui i giovani stanno manifestando malessere.

Questa allarmante condizione ha trovato sprovvisti e impreparati i vari contesti governativi e di gestione della crescita sociale: a partire dal contesto familiare, a quello del mondo della scuola, a quello delle stesse istituzioni. Per fronteggiare un fenomeno come quello che stiamo vivendo e che ha già raggiunto livelli devastanti, occorre fare squadra e ottimizzare gli interventi co-progettando un nuovo metodo e vuove azioni. La sfida, oggi, per le Città ed in particolar modo per i Quartieri maggiormente a rischio, è senz’altro il recupero di alcuni valori, animando reti sociali capaci di contrapporsi ai fenomeni di devianza: la Comunità Educativa. Un concetto, questo che ha le sue radici nel Rapporto Faure dell’Unesco (1972) secondo cui “tutti i gruppi, scuoola, associazioni, enti, corpi intermedi, devono assumersi la responsabilità dell’educazione anziché delegare i poteri a una struttura unica, verticale e gerarchica, come corpo separato rispetto alla società”.

Tenuto conto dei diversi indicatori nazionali, tra cui quelli ministeriali, che attribuiscono alla Campania la percentuale più alta per ciò che riguarda la dispersione scolastica, la povertà educativa e il costante incremento di Neet, diventa fondamentale elaborare strategie e interventi di rete. È necessario riparare queste fratture e rivitalizzare i contesti di vita motivandoli, ricostruendo connessioni, ristabilendo reticolati affettivi che contengono, sostengono a aiutano ad andare oltre la sofferenza e il disagio. Il tentativo di innovare un servizio sociale educativo comunitario, deve necessariamente essere condiviso, partire assolutamente dal basso ed essere capace di sintonizzare tutti gli attori che collaborano sugli stessi obiettivi. Bisogna lavorare in sinergia generando empowerment affinchè la stagione della co-programmazione e della co-progettazione possa produrre politiche pubbliche che rispondono alle reali esigenze dei territori. È fondamentale rimettere al centro del dibattito e dell’azione il tema della responsabilità collettiva.

Per tali motivi, l’associazione IO X Benevento, partendo dal rione Libertà e zone limitrofe, intende creare una rete di intelligenza educativa capace di affrontare le sfide evolutive di questa generazione. Una Comunità Educante capace di contrastare le disuguaglianze, le varie forme di devianza, di degenerazione e di costruire nel territorio opportunità che permettano a tutti i ragazzi di sentirsi dentro ad un percorso di crescita collettiva, legata al proprio quartiere e alla propria città. La fase esplorativa è partita raccogliendo le manifestazioni di interesse dei vari attori del territorio, hanno aderito: Comune di Benevento, Provincia di Benevento, ASL, ARPAC, I.C. Bosco Lucarelli, I.C. Convitto Pietro Giannone, IPSAR Le Streghe, Unifortunato, Futuridea, Cooperativa Sociale Anima Crea, Un Senso per la Vita ODV, Spazio Aperto APS, OFB, Scuola di Formazione La Tecnica, CFP Cultura Formazione Progresso, Cooperativa Sociale Social Lab 76. Lunedì 17 ottobre, alle ore 11.00, sarà presentato questo nuovo progetto di innovazione sociale comunitaria presso la sala Consiliare di palazzo Mosti, con la partecipazione del Sindaco Clemente Mastella. L’associazione proponente Io X Benevento, ringrazia tutti gli Enti che hanno aderito.

Comunicato stampa

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