Che il cantante Povia avesse un legame speciale con il territorio sannita, questa è una storia già risaputa: come si apprende da “Leggo”, un guasto notturno alla sua auto mentre transitava nelle zone, prontamente risolto da un meccanico apicese, ha sancito in passato il suo amore per gli abitanti e le bellezze del luogo.

Ma il senso umano e la sete di verità del cantante, che deborda dai testi delle sue canzoni, sono narrazioni ancora più risapute ed apprezzate. La profonda impronta esistenziale del cantante è emersa anche durante il suo periodo di degenza, postumo ad un intervento in otorinolaringoiatria al Rummo di Benevento per un importante problema al naso.

A rilevare questa toccante narrazione, è stato il parroco di Apice: don Ezio Rotondi, infatti, in questi giorni ha portato all’artista la vicinanza dell’affezionatissima comunità apicese, condividendo con lui un intenso momento di preghiera e di conforto.

Durante l’incontro, il cantante si è comunicato ricevendo l’Eucarestia, e le preghiere si sono sublimate in musica: il cantante ha impugnato la chitarra ed ha pregato, insieme al parroco apicese, sulle note di canzoni e musiche religiose, ringraziando il Signore per la riuscita dell’intervento e per averlo sostenuto nei giorni del ricovero. Un momento di riflessione, di vicinanza umana, di preghiera, attraverso cui Povia conferma quella Fede che, nelle difficoltà, trasforma le sofferenze in occasione di autenticità, di condivisione fraterna e di Incontro con il Cristo, che ha appunto vinto la morte rinnovando la vita delle Sue Creature.

Comunicato Stampa