“L’Europa deve essere un grande ideale, la nostra patria. Questa è la via lattea che dobbiamo percorrere”. Con un messaggio improntato all’ottimismo e alla speranza, Antonio Tajani, primo Presidente Italiano al Parlamento Europeo, ha concluso il suo discorso al Teatro San Vittorino al termine della sua visita a Benevento, accolto dagli inni italiano ed europeo, eseguiti dall’Orchestra del Conservatorio. L’europarlamentare forzista, che sta a Strasburgo da dieci anni, ha rilanciato la necessità della riscoperta dei valori fondanti dell’Unione Europea e della politica.
Il predominio della burocrazia e la centralità della moneta e delle banche hanno impedito che si realizzasse il sogno dei nostri padri che immaginavano col “Manifesto di Ventotene” un’Europa Unita e Libera. I problemi sul tappeto sono soprattutto tre: la disoccupazione, l’immigrazione e il terrorismo. “Dobbiamo sostenere l’economia reale -ha sottolineato il presidente- non con finanziamenti a pioggia, ma puntando sula qualità nell’industria, nel commercio, nell’agricoltura e nell’artigianato, anche per contrastare i prodotti cinesi. Ci vorrebbe, ad esempio, un Erasmus per giovani agricoltori”.
Cosa può fare l’Europa per Mezzogiorno d’Italia e cosa possiamo fare noi per l’Europa? Questa la domanda centrale dell’intervento del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che è stato per dieci anni europarlamentare. “Non mi piace un’Europa carolingia -ha affermato- sono per un’Europa federiciana, senza rancori, con una politica comune sulla difesa, la solidarietà e la fiscalità”. “Dopo la crisi il Sannio ha cominciato a crescere -ha osservato Filippo Liverini, presidente degli industriali sanniti- ma ora occorre un lavoro di squadra tra politici, istituzioni ed imprese”.
Il presidente Taiani era accompagnato, tra gli altri, dalla deputata Nunzia De Girolamo, dal napoletano Fulvio Martusciello e da Lauro Panella, originario di Castelpoto, affermato economista in carriera a Bruxelles. La platea era composta in gran parte da studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “Bosco Lucarelli”. “I fondi europei sono una risorsa importante per le scuole -ha evidenziato la preside Maria Gabriella Fedele- ci vorrebbe un controllo sul mancato utilizzo. L’alternanza Scuola-Lavoro è una delle innovazioni più significative. Si tratta di formazione spendibile per il futuro. Altro che sfruttamento del lavoro minorile”.
La voce dei commercianti e degli agricoltori è stata portata rispettivamente da Nicola Romano e Gennaro Masiello, che hanno ribadito l’esigenza di valorizzare le eccellenze e le tipicità del territorio. Il direttore della Caritas, don Nicola De Blasio, ha lanciato la “Rete dei Piccoli Comuni del Welcome”, un progetto di accoglienza ed integrazione che ruota intorno alle comunità locali, che punti alla socialità, alla solidarietà, ma anche alla imprenditorialità per non fare andare via i giovani del Sannio.
“Il problema dell’immigrazione -ha concluso Tajani- non si risolve alzando muri. Bisogna investire in Africa. Ci vuole una collaborazione tra tutti i pesi europei. Nel 2050 l’Africa avrà 2 miliardi e mezzo di persone. Coi cambiamenti climatici, col terrorismo, con la carestia e la siccità, già presenti in Somalia e in Etiopia, sono portate a scappare. Per questo occorre una strategia. Altrimenti avremo milioni e non migliaia di profughi. L’allarme sociale è giustificato. Ma una politica d’integrazione è necessaria, nel rispetto delle regole e della nostra identità, della nostra libertà e civiltà”.
Antonio Esposito
Il Presidente Tajani a Benevento: “Diamo un’anima all’Europa”
“L’Europa deve essere un grande ideale, la nostra patria. Questa è la via lattea che dobbiamo percorrere”
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