La vicenda dei presunti maltrattamenti sui bambini nell’asilo delle suore Battistine è ormai da giorni al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica locale e non solo, con il sindaco di Benevento Clemente Mastella che questa mattina a Palazzo Mosti ha ricevuto una delegazione di genitori per cercare di trovare una soluzione che consenta ai piccoli di riprendere il percorso formativo avviato lo scorso settembre.
L’incontro si è concluso però con un nulla di fatto, dato che da parte dei genitori non c’è la disponibilità a prendere in considerazione la proposta avanzata dall’amministrazione comunale che prevede la sostituzione del personale, d’intesa con la Superiora Generale e di istituire un comitato di controllo composto da rappresentanti dei genitori, un delegato del Comune e un rappresentante dell’istituzione religiosa.
Una soluzione che l’amministrazione ha avanzato in quanto risulta assai complicato ricollocare i 28 bambini nelle altre strutture, ma di fatto rigettata sul nascere dai genitori. “Non c’è la volontà da parte delle famiglie di proseguire nella struttura al Triggio, ma ricollocare tutti e ventotto i bambini in altre strutture è praticamente impossibile, dato che i posti disponibili sono appena cinque. In base a quale criterio dovremmo scegliere i bambini da ricollocare?“, ha affermato il sindaco alla stampa al termine dell’incontro e il primo cittadino ha poi aggiunto: “pur essendo una struttura privata, abbiamo avvertito l’obbligo morale di sostenere le famiglie in questa situazione, ma sarebbe opportuno venirsi incontro. Ritengo che la nostra proposta sia la più corretta e ho pensato anche di interpellare l’Asl che attraverso delle psicologhe potrà fornire delle relazioni individuali su ogni bambino coinvolto in questa vicenda”.
In mattinata, inoltre, si sono svolti gli interrogatori delle cinque indagate (tre suore di nazionalità straniera e due maestre) e durante l’udienza le tre suore, unitamente a una maestra, si sono avvalse della facoltà di non rispondere. L’altra maestra, invece, ha rilasciato dichiarazioni spontanee e all’esterno del Tribunale alcuni genitori dei bambini coinvolti in questa vicenda hanno presenziato per ribadire che venga fatta giustizia per i loro piccoli. Affissi, inoltre, anche due striscioni in segno di vicinanza ai bambini e alle loro famiglie dal gruppo “Ultimi Eredi” del tifo organizzato del Benevento.











