Prima campanella nel Sannio: dopo il covid attenzione rivolta alla crisi energetica

Prima campanella questa mattina negli istituti sanniti anticipata come sempre dal Convitto Nazionale ‘Giannone’ che ieri ha dato il via alle lezioni alla presenza del sindaco Clemente Mastella e dell’assessore all’Istruzione, Maria Carmela Serluca. Entrambi, di buon mattino, hanno inaugurato il nuovo anno scolastico con il consueto tour nei plessi della città, a cominciare dalla scuola media ‘Federico Torre’ e dall’adiacente ‘Nicola Sala’, entrambe al centro di un progetto che prevede l’unificazione delle due strutture in un’unica entità scolastica.

Lo ha voluto ricordare il primo cittadino nel salutare studenti, docenti e personale a cominciare dal neo-dirigente Edoardo Citarelli: “Avremo a disposizione 15 milioni di euro e sia io che la Giunta siamo molto soddisfatti per quello che ritengo possa essere un fiore all’occhiello della città e dell’intero Mezzogiorno. Impiegheremo due anni e mezzo – lavori a partire dal 2024 – secondo le regole procedurali stabilite dall’Europa riqualificando il quartiere con un’ampia area verde. Non sarà una scuola che vive per sé e da sé, ma per gli altri”.

Aspettative per il futuro a parte, il presente impone ancora riflessioni e misure stringenti: la fine dello stato d’emergenza dovuto alla pandemia ha portato via con sé l’obbligo di mascherine e distanziamento in classe, archiviando inoltre l’era della didattica a distanza al manifestarsi dei primi casi di covid in aula. A fare da contraltare, però, c’è l’emergenza energetica provocata dal perdurare della guerra russo-ucraina che induce le istituzioni a chiedere ulteriori sacrifici alla scuola: settimana corta anche alle superiori e ore del sabato da recuperare nei restanti cinque giorni per abbattere i consumi e consentire un maggiore risparmio nel weekend.

Misura concertata durante il tavolo tecnico tra Comune, istituti e provveditorato, ma ancora in via di definizione: il nodo è legato ai bus extraurbani, per i quali si attende una rimodulazione oraria da stabilire insieme alla ditta di trasporti interessata. Il summit è previsto a ottobre, quando si sarà insediato il nuovo governo nazionale e il freddo ancora non sarà imperante. “Bisogna attenersi, risparmiare è un obbligo morale verso il Paese e dobbiamo fare il massimo sforzo anche noi preparandoci a un inverno più rigido e con qualche maglione in più. Credo che 19 gradi in casa siano sufficienti e andremo avanti così sperando torni presto la pace” ha affermato Mastella ai giornalisti presenti.

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