Progetti Pics, a piazza Orsini tour al cantiere “La Città dei Santi”

Dopo i sopralluoghi alla Casa di Jonas e all’Hortus Conclusus, in mattinata la terza tappa nei cantieri dove sono in corso i lavori relativi ai Pics, il Programma Integrato Città Sostenibile di Benevento, ha riguardato piazza Orsini per visitare uno dei tre progetti dedicati alla storia, ‘La Città dei Santi’. “Siamo sempre più orgogliosi dei progetti che stiamo portando avanti – ha subito affermato il vicesindaco Francesco De Pierro e l’amministrazione Mastella è tra le poche in Italia che ha già reso esecutivi i vari progetti. In altre città anche più grandi della nostra sono ancora in una fase progettuale e noi ci teniamo tanto a questo percorso itinerante per condividere con la città, grazie ovviamente alla collaborazione della stampa, ciò che sta accadendo. Abbiamo poi istituito un sito internet per consentire alla cittadinanza di tenersi costantemente aggiornata riguardo a ogni singolo progetto e sul sito c’è anche uno spazio aperto a dei suggerimenti. Questo progetto rappresenta un fiore all’occhiello per il dato storico e culturale e si andranno a recuperare i ruderi dell’antica basilica dove sono conservate le reliquie di San Bartolomeo e grazie anche a questo progetto sarà consentito un accesso al museo maggiormente agevolato alle persone con disabilità motorie. Attraverso, inoltre, questo recupero archeologico si darà una maggiore valorizzazione a quei santi che avevano una percezione popolare maggiormente percepita nella nostra realtà e mi riferisco a San Gennaro, San Bartolomeo e Santa Sofia”.

Presenti insieme al vicesindaco il direttore dei lavori Luigi Basile, l’architetto Franco Bove, il direttore del Museo Diocesano Don Mario Iadanza e il funzionario responsabile della Soprintendenza Simone Foresta, con quest’ultimo che ha rimarcato la stretta sinergia con il Comune e la Curia nel seguire ogni fase dei lavori. “Questi lavori sono fondamentali e porteranno alla messa in luce di una serie di evidenze archeologiche che sono di notevole importanza per la città. Tutto ciò però deve essere eseguito rispettando la conservazione dei reperti e al di là degli aspetti tecnico/burocratici con la Curia lavoriamo sempre di concerto per trovare le soluzioni migliori per restituire alla collettività le varie scoperte. Esse vanno tutelate e lo sviluppo di quest’area, attraverso la ricostruzione, riteniamo che sia di fondamentale importanza per la crescita di questa città”.

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