Pusher beccato con armi e droga, dà in escandescenze in Commissariato: arrestato

Personale della squadra Volante del Commissariato di Telese Terme, con la collaborazione di personale della squadra della Polizia Giudiziaria, ha tratto in arresto la scorsa notte un giovane di Faicchio per i reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, e di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Lo stesso è stato anche deferito in stato di libertà per il reato previsto e punito dall’art. 4 della Legge 110/1975.

Infatti, nel corso di specifici servizi predisposti dal Questore della Provincia di Benevento volti a contrastare e prevenire il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nel centro cittadino, intorno all’una il 29enne è stato sottoposto a perquisizione (estesa anche alla vettura a bordo della quale viaggiava) ai sensi dell’ art. 103 del D.P.R. 309/90 e trovato in possesso di un coltello a serramanico (rinvenuto nel vano porta-oggetti della vettura) con lama di 6,5 cm, di un involucro contenente 1,6 grammi di cocaina (abilmente celata negli slip) e di una cospicua somma di denaro pari a 675 euro in banconote di vario taglio.

Nel corso della successiva perquisizione effettuata anche presso la sua abitazione, in un armadio della sua camera da letto sono stati rinvenuti 650 grammi di marijuana, una bilancia di precisione e funzionante, una macchina per sottovuoto di marca Laica e numerose buste per sottovuoto di varie grandezze, strumenti questi utilizzati verosimilmente per la pesatura ed il confezionamento della sostanza stupefacente da rivendere. Inoltre al suo interno era posizionata una cassaforte aperta con le chiavi in possesso del ragazzo: all’interno vi erano due armi comuni da sparo, una di marca Smith & Wesson a tamburo, e l’altra automatica di marca Bernardelli, entrambe con matricola ma prive di proiettili. Il giovane ha dichiarato che le armi sono di proprietà del fratello che si trova al nord per lavoro per cui quest’ultimo sarà deferito alla Procura per il reato di omessa custodia. Le armi sono state sottoposte a sequestro amministrativo ai sensi dell’art. 39 del T.U.L.P.S.

Infine negli uffici, il giovane, oltre a tentare vanamente la fuga, si è scagliato contro gli agenti operanti aggredendoli con calci e provocando loro lesioni giudicate guaribili in cinque giorni dal locale presidio sanitario della GE.P.O.S. per escoriazioni varie e cervicalgia. Al termine delle formalità di rito è stato condotto presso la propria abitazione, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, come disposto dall’autorità giudiziaria.

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