Questione mensa, parla Franzese: "Non ho mai ambito alla delega per l'organizzazione del servizio mensa"

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“In merito all’eventuale affidamento di una delega da parte del Sindaco per l’organizzazione del servizio mensa scolastica, ritengo opportuno specificare che il sottoscritto non ha mai ambito a tale attribuzione. Men che meno che la stessa sia stata fonte di dissidio con l’amica consigliera Angela Russo, con la quale, come tutti sanno, a partire dalla entusiasmante campagna elettorale sto condividendo questa esperienza consiliare”: parla Domenico Franzese, consigliere comunale della Lista Mastella, chiarendo così la sua posizione.

Poi prosegue mettendo l’accento sulla questione mensa, che come specificato, egli stesso sta curando personalmente lontano dai riflettori:
“Chiarito quanto sopra, posso tuttavia confermare che nei giorni scorsi, in silenzio e lontano da clamori o dalle strumentali speculazioni, ho cercato di trovare una possibile soluzione a questa difficile problematica.

Da amministratore comunale  mi sono infatti recato presso la maggior parte delle scuole cittadine con lo scopo di misurare e verificare, con tanto di rullina alla mano, se vi fossero dei locali da utilizzare come possibile centro di cottura prendendo anche atto delle diverse problematiche esposte dai Dirigenti scolastici.

Un lavoro di ricognizione, di ascolto e di proposta che intendo mettere fattivamente e disinteressatamente (i soliti malpensanti possono quindi stare tranquilli) a disposizione di quanti, a diverso titolo, si occuperanno della vicenda.

È probabile che questo doveroso impegno, che come spiegato è cominciato prima che la situazione si complicasse sotto l’aspetto politico-amministrativo, o che giungessero suggerimenti in tal senso da parte di alcuni consiglieri comunali di opposizione, abbia tratto in errore qualcuno.

Chi mi consoce sa bene quanto sia forte in me il senso di squadra, di appartenenza e la passione nel cercare soluzione a problemi ,ancorchè difficili e complessi. Sull’argomento “mensa” il mio impegno sarà dunque sempre totale e volto, almeno in questa fase, a verificare se la mia ipotesi, quella di dotare ciascuna scuola di un proprio centro di cottura per fornire i pasti “in loco”, sia fattibile sotto l’aspetto della logistica, della convenienza economica, delle norme che regolano la preparazione e la somministrazione dei pasti, l’affidamento del servizio, nonché del rispetto di altri eventuali obblighi”.

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