Raddoppio Telesina, Cacciano (Pd): “Da Rubano tante amnesie”

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del segretario provinciale del Partito Democratico, Giovanni Cacciano che replica a quanto affermato ieri dall’onorevole di Forza Italia, Francesco Maria Rubano. “Urge segnalare all’on. Rubano che si è arrivati al progetto esecutivo del raddoppio della Telesina perché: 1) l’Opera è stata appaltata.
2) C’è stato un bando di gara.
3) Il Cipess (ex Cipe) ha formalmente approvato l’opera provvista della necessaria copertura finanziata. Trattasi complessivamente di circa un miliardo di euro.
4) Il Ministero delle Infrastrutture (MIT) ha programmato e finanziato il raddoppio della Telese-Caianello con fondi tutti pubblici, evitando il previsto pedaggiamento.
5) Il medesimo Ministero si è curato di sciogliere il contratto e risolvere il contenzioso con il Consorzio di imprese affidatario del vecchio “Progetto di finanza” con pedaggio, di cui alla ex Legge obiettivo.
6) Il Parlamento della Repubblica, convertendo il Decreto “Sblocca Italia”, ha inserito, per la prima volta nella storia, le opere Sannite, Telesina e Fortorina, in una legge dello Stato.
Tutto questo è avvenuto, tra il 2014 e il 2018, con i Governi del PD

Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture, e Umberto Del Basso De Caro, Sottosegretario di Stato nonché Delegato al Cipe. Sia detto sine ira et studio, al solo fine di evitare all’on. Rubano la tentazione di intestarsi anche l’Autostrada del Sole”.

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