Referendum acqua pubblica, il Comitato ABC: “Il Regolamento è un atto dovuto”

Referendum acqua pubblica, il Comitato ABC: “Il Regolamento è un atto dovuto”

Senza l'approvazione del regolamento referendario non ci sarà alcun referendum. Seneca: "Ci avevano promesso che sarebbe stato approvato in tempi brevi"

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“Il Comitato Sannita Acqua Bene Comune chiede, ancora una volta, al Sindaco di Benevento on. Clemente Mastella ed al Presidente della Commissione Affari Istituzionali dr. Giovanni Zanone, di approvare il regolamento referendario, per consentire lo svolgimento del referendum comunale sulla gestione pubblica dell’Acqua”: a dichiararlo è il presidente del Comitato ABC Giovanni Seneca.

“Il Comitato – si legge nella nota – si è fatto parte attiva nella definizione della procedura depositando una bozza di regolamento il 18.11.2018. Il dr. Zanone in conferenza stampa aveva promesso pubblicamente l’approvazione del Regolamento in tempi brevi, ma così non è stato: non è più possibile andare avanti con temporeggiamenti strumentali e che nulla hanno a che vedere con il lavoro che l’istituzione deve garantire alla cittadinanza. Il Sindaco ha il dovere giuridico di far approvare il Regolamento, non soltanto nei confronti dei 3.300 cittadini che lo hanno chiesto per l’Acqua, ma anche nei confronti di tutto l’elettorato che aspetta la disciplina dei referendum consultivi da oltre 25 anni, assumendo le proprie responsabilità davanti alla Città. L’inerzia dell’amministrazione comunale non può paralizzare l’esercizio di diritti costituzionalmente garantiti”.

Prosegue Seneca: “La verità, forse, è contenuta nelle dichiarazioni rese durante il Consiglio Comunale del 22.03.2019, quando si sono approvate le due “scellerate” delibere che hanno spianato la strada ad Acea sino al 2050, dove Mastella ha testualmente dichiarato: “se c’è la legge acquisisco la legge, perché a me non serve il referendum” (vedi pag. 25 del verbale di trascrizione).
In fondo, se si fosse davvero a favore della gestione pubblica dell’Acqua, basterebbe attendere il 2022 e la naturale scadenza della concessione a Gesesa, non rinnovandola, perché la gestione del servizio idrico non spetta ope legis ad un “mostriciattolo giuridico” misto pubblico privato (secondo la definizione del professor Alberto Lucarelli – docente di diritto costituzionale)”.

Infine: “26 milioni d’Italiani hanno già chiesto nel 2011 che l’acqua restasse fuori dal mercato: si abbia quindi almeno la coerenza di rispettare la legalità delle norme comunali e lo Statuto di Benevento, approvando il regolamento per lo svolgimento del referendum e concedendo ai cittadini il diritto di esprimersi a favore del pubblico o del privato.
Il comitato Sannita Abc, coglie l’occasione per salutare con favore l’elezione del nuovo Sindaco del Comune di Colle Sannita che alla naturale scadenza del 31.12.2020 non rinnoverà più la concessione ad Acea. Il sindaco Michele Iapozzuto ha dichiarato che alle parole seguiranno i fatti, dimostrando che è possibile fare delle scelte nell’interesse dei cittadini e della loro espressione in merito (referendum 2011), e non delle multinazionali”: