Il Generale di Corpo d’Armata Massimo Iadanza cittadino sannita nel mondo. Riscoperte le radici della propria famiglia, il già Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, nato a Telese il 18 maggio del 1948, ha ricevuto la cittadinanza onoraria del Comune di Reino, piccolo e orgoglioso borgo dell’Alto Sannio beneventano da cui proviene la sua famiglia, nell’ambito delle manifestazioni promosse dall’Associazione Culturale UniversitasTerraeReginae patrocinate dal Comune di Reino. All’evento, tenutosi presso la sala consiliare del municipio di Reino, lo scorso 10 agosto, teatro di una intensa e commovente cerimonia istituzionale, sono intervenute autorità civili, militari e religiose tra le quali il Generale di Corpo d’Armata Vittorio Tomasone, Comandante del Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden” in Napoli competente per l’intera Italia Meridionale peninsulare.

DEDICA SPECIALE
«Dedico questo riconoscimento alla figura di mio padre Nicola, reinese e sannita autentico che mi ha trasmesso l’amore per questa terra e per i suoi valori che mi hanno sempre accompagnato nella mia lunghissima carriera – ha commentato il Generale Iadanza emotivamente coinvolto alla presenza di numerosi suoi nuovi concittadini e della propria famiglia, la moglie Beatrice, i figli Alberto e Nicola, e uno dei suoi tre fratelli, Antonio -. Questa cittadinanza onoraria mi ha profondamente sorpreso ed emozionato, perché ha evocato aspetti intimi ed umani della mia missione professionale che traggono evidente origine anche dall’appartenere a questa antica e nobile terra. Nei quasi cinquant’anni di vita militare ho dovuto assumermi tante responsabilità, ma l’aspetto umano è stato sempre per me il più importante e prevalente. Questa, tuttavia, è la cifra che contraddistingue l’Arma».

PROFESSIONE E UMANITÀ
Le capacità professionali dell’alto ufficiale dei Carabinieri (laureato in Giurisprudenza, in Scienze strategiche e in Scienze della sicurezza e, tra l’altro, alla guida della Scuola Ufficiali dei Carabinieri, massimo istituto di formazione dell’Arma) sono state sottolineate dall’apprezzato intervento del Generale Tomasone che, peraltro, è stato alle dipendenze del Generale Iadanza durante l’incarico di Comandante della Legione Carabinieri dell’Emilia Romagna, dipendente dal Comando Interregionale “Vittorio Veneto” in Padova, retto in quel periodo proprio dall’alto ufficiale sannita. «La brillante carriera e gli alti meriti, in virtù dei quali si è deciso oggi il riconoscimento di questa cittadinanza onoraria, – ha sottolineato il Comandante dell’”Ogaden” – scaturiscono anche dall’indispensabile sostegno ricevuto dalla famiglia che è stata sempre accanto all’amico Massimo con discrezione e costanza. Questo aspetto è stato determinante affinché il Generale Iadanza potesse affrontare serenamente i complessi e delicatissimi compiti della sua missione al servizio della Nazione». La cerimonia si è conclusa con un altro momento toccante che ha visto la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti reinesi tra i quali, Nicola Iadanza, lo zio di cui lo stesso padre ha portato il nome, perpetuandone la memoria e ricordandone il sacrificio, come ha puntualmente sottolineato il sindaco di Reino, Prof. Antonio Calzone.  

Inoltre erano presenti alla cerimonia il Ten.Col. Vincenzo Bontiempo del Comando Provinciale della Guardia  di Finanza di Benevento, Colonello Gennaro Curto, Comandante del Gruppo Carabinieri Forestali di Benevento, il Capitano Armando De Marco, Comando Di San Bartolomeo in Galdo, il Maresciallo Michele Molinaro, Stazione di San Marco dei Cavoti, il Presidente della Provincia Antonio Di Maria, la dirigente dell’istituto comprensivo di S.Marco dei Cavoti, Prof.ssa Maria Vittoria Barone, il Capitano Lorenzo Mazzonetto in rappresentanza dei Comuni di Fossalta di Piave, San Donà del Piave, i sindaci Pasquale Carofano (Telese) Giuseppe Addabbo (Molinara), Antonio Michele (Pesco Sannita), Igor Mascia (Consigliere di Colle Sannita, il parroco Don Nicola Gagliarde.

Comunicato stampa