[VIDEO] Report Confcommercio, Benevento fanalino di coda in Italia per le attività produttive. Romano: "Situazione comatosa"

Confcommercio Benevento ha promosso un incontro per presentare i dati relativi alle condizioni del commercio in città, dati che fanno riferimento al periodo 2008-2016, uno studio che si basa sulla banca dati Si.Camera (società del Sistema Camerale).  Il presidente Giovani Imprenditori della provincia di Benevento, dott. Antonio Rossi ha commentato: “I dati che emergono sulla città, sono purtroppo dati negativi. Mantengono solo la ristorazione ed esercizi di bar e crolla tutto il resto. Il dato sconcertante è che mentre a livello nazionale si assiste, seppur a dati del tutto negativi, ad una riconversione di un’attività strutturata, come esercizi commerciali su un’attività itinerante, a Benevento nemmeno questo trend viene confermato” poi spiega “Parliamo di cali di cifre maggiori del 50%, mentre in altre parti del Sud Italia si assiste ad un calo delle attività strutturali e ad un incremento delle attività itineranti, come ad esempio le fiere, i mercati”. In merito alle proposte Rossi afferma: “ Sono proprio quelle di riorganizzare proprio il centro storico, infatti questi dati parlano proprio di un confronto tra il centro storico e non, analisi che in Italia non si era mai effettuata. Si tratta di un’economia a due velocità: il centro storico soffre di più rispetto alle attività al di fuori”.


E’ intervenuto sulla questione in oggetto anche l’Assessore alle Attività Produttive Luigi Ambrosone: “Questo dato, benché non positivo, è un dato che credo forse negli ultimi mesi è stato per certi aspetti salvaguardato, nel senso che tale dato, rispetto a quelle che sono state le attività da quando c’è stata l’amministrazione Mastella, ha fatto si che il danno fosse meno forte per cui ne ha limitato i danni rispetto a quello che poteva essere, se non ci fossero state le aperture che ci sono state in questi ultimi mesi a cui noi siamo stati ad inaugurare” ed aggiunge “Quindi il trend nostro, quello che ci poniamo di fare è che questo trend possa continuare dando fiducia a chi vuole investire. Lo avvertiamo in tanti altri settori, lo avvertiamo per tutto quello che si attiene alle attività produttive e credo che se si continua così, sicuramente questo dato che riporta gli ultimi otto anni, sicuramente sarà migliorabile”.

Nicola Romano, Presidente di Confcommercio, ha descritto la situazione beneventana come “come irreversibile del commercio”, tanto che Benevento si aggiudica il primato negativo di terzultimo posto. Ha fatto presente che per cento attività che aprono, ne restano in piedi solo il5% e, al contempo, tentano di aprirne altrettante novanta. Romano ha, inoltre, affermato che Confcommercio ha una visione completamente diversa da quanto si è fatto fino ad ora, riferendosi ai soldi spesi per, ad esempio,  la festa del cioccolato, le luminaria di natale,  il concerto di Venditti. Sottolinea che Confcommercio nasce per detassare tutte le attività presenti nei centri storici, perché se non si aprono le vetrine nel cuore della città, non può esistere attività a Benevento, avanzando poi, l’ipotesi, di riportare anche gli uffici in centro. Confcommercio vuole proporre all’amministrazione una rigenerazione urbana, cui il Sindaco pare abbia detto si. Dunque mettere il Comune capofila e Confcommercio come categoria, un consorzio che possa permettere a tutti i negozi chiusi di riaprire. Romano, inoltre, propone un contratto di comodato gratuito, fino a quando il locale non venga fittato o venduto, locali commerciali che verranno dati in uso per brevi periodi di tempo.

Annalisa Ucci

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