La rottura tra Loic Remy e il LOSC Lille, con successivo approdo dell’attaccante francese alla corte di Pippo Inzaghi al Benevento, è diventato un caso nella regione dell’Alta Francia.

Sebbene fosse in scadenza, infatti, l’addio dell’ex Chelsea è arrivato come un fulmine a ciel sereno e il club, dopo il blitz nel capoluogo sannita del calciatore, tramite un comunicato, ha voluto rendere noto che “il Lille avrebbe voluto trattenere l’attaccante e ha formulato a lui e ai suoi rappresentanti un’offerta concreta per un prolungamento di due anni (più un terzo anno facoltativo) del suo contratto. Oggi confermiamo che le due parti non sono state in grado di concordare i termini e non sono state in grado di raggiungere l’accordo desiderato. Il club si rammarica per l’esito della trattativa, ma rispetta la scelta del giocatore di cui ha apprezzato l’impegno e la professionalità in queste due stagioni, augurandogli i migliori successi nella sua prossima avventura”.

In una diretta Instagram è stato poi lo stesso calciatore a svelare i retroscena del suo addio ai transalpini per approdare nel Sannio quale primo acquisto del mercato di Serie A da parte del diesse Foggia: “Ho chiesto al club uno stipendio che è stato respinto e mi è stata fatta un’altra offerta al ribasso. Ho accettato ma in cambio ho chiesto un bonus in caso di qualificazione in Champions League”. L’attaccante classe ’87 è poi sceso nei dettagli senza però fare un nome in particolare: “Qualcuno del club ha detto al mio agente: “Pensi che a 33 anni troverà un’offerta migliore?” Penso che sia stato un errore fatale”. Sostanzialmente, una volta pervenuta l’offerta dal Benevento, Remy non ci ha pensato due volte a sbarcare in Italia (dopo aver giocato in Francia, Inghilterra e Spagna) ma precisa anche che se le rinegoziazioni col club fossero cominciate prima “avrei accettato senza guardare. Ma mi son detto: è la legge del calcio, accetta”.

Remy poi rivive i momenti in cui ha comunicato l’addio ai suoi compagni dopo due stagioni: “Non se l’aspettavano e li ringrazierò perché abbiamo trascorso due anni meravigliosi. Quando il club sapeva che stavo andando da qualche altra parte, il presidente mi ha chiamato ma era troppo tardi. José Fonte mi ha inviato un messaggio dicendo “cosa posso fare per te?” ma questo è tutto. Francamente, all’interno del club, diranno che è stato mal gestito, è stato un rimpianto da parte di molte persone”.

ALTRI SCENARI
In attesa che venga comunicata l’ufficialità dell’approdo del 33enne attaccante francese, che ha già assaggiato la città, dall’altra parte del mondo, in Qatar,il croato Mario Mandzukic annuncia la fine del matrimonio con l’Al Duhail: “Ho raggiunto l’intesa per risolvere il mio contratto di comune accordo. Apprezzo la fiducia e l’ospitalità che ho ricevuto in Qatar e auguro il meglio al club e alla squadra in futuro” ha scritto su Twitter l’ex Juve. Ciò non fa altro che alimentare i pour parler circa un ritorno di fiamma del Benevento sull’esperto attaccante, una pazza idea già balenata nella mente di Vigorito nell’ultima sessione di mercato invernale.

Mario ha fame di grande calcio e le scarse motivazioni in Qatar lo hanno indotto a rescindere il contratto. Inghilterra, Germania e anche Turchia sono i paesi in cui il 34enne ha ancora appeal. Certo a Benevento dovrebbe ridursi più della metà dell’ingaggio che ha percepito finora ma in ogni caso rappresenterebbe un contratto monstre per una neopromossa. Foggia potrebbe approfittare dello status da svincolato (così come accaduto proprio con Remy), ma la concorrenza si prevede alta. Con il Monaco invece avanza la trattativa per Glik (in scadenza nel 2021): il club del Principato non vuole perderlo a zero ma nemmeno svenderlo, balla la differenza di un milione tra domanda e offerta mentre con il difensore l’accordo è totale.