“Finalmente l’Istituto Comprensivo Falcetti apre le sue porte. È un momento importante per gli studenti, le famiglie e tutta la comunità di Apice. È certamente una bella notizia che finalmente la comunità avrà una scuola nuova, resa possibile dal finanziamento ottenuto nel 2018. Ma proprio perché oggi parliamo di fatti, ricordiamo anche che quel finanziamento fu ottenuto dalla precedente amministrazione”. A scriverlo in una nota è il coordinatore Fratelli d’Italia Apice e consigliere comunale del gruppo “Insieme per Apice” Filippo Iebba.

“Ma sarebbe politicamente scorretto raccontare questa apertura come un grande successo amministrativo senza ricordare la storia dei ritardi e delle promesse disattese tante volte chieste direttamente negli ultimi anni nei consigli comunali dall’opposizione. Ed è importante riconoscere il merito ed il lavoro di chi quel finanziamento lo ha ottenuto. Senza polemiche, senza meriti esclusivi e soprattutto senza riscrivere la storia a seconda di dove ci troviamo politicamente.

La comunità merita questo: obiettività, rispetto e memoria.

Da allora – prosegue Iebba – sono passati otto anni. Otto anni nei quali le famiglie hanno dovuto fare i conti con attese, rinvii e soluzioni provvisorie. Un tempo francamente difficile da giustificare per un’opera destinata ai nostri ragazzi. Chi governa Apice deve spiegare ai cittadini perché un finanziamento del 2018 abbia richiesto così tanti anni per trasformarsi in una scuola realmente fruibile.

E la situazione è tutt’altro che conclusa: la scuola apre, ma con l’incognita mensa per la scuola dell’Infanzia e delle Primaria le quali usufruiscono dei pasti.

Si inaugura quindi una struttura che, almeno sotto questo aspetto, non è ancora in grado di offrire questo servizio necessario alla comunità scolastica, considerati i lavori in corso e le autorizzazioni sanitarie, tecniche, energetiche e dei Vigili del Fuoco necessarie.

Allora ci chiediamo: forse non era meglio, visti gli acclarati ritardi, inaugurare il Plesso e la mensa dopo la pausa natalizia? Siamo certi e fiduciosi che per il 05 Ottobre 2026 tutto si risolverà!

Come opposizione continueremo a chiedere chiarezza, trasparenza e tempi certi perché i cittadini hanno il diritto di sapere come sono state gestite risorse pubbliche e lavori e, soprattutto, quando potranno considerare definitivamente completata quest’opera.

Una scuola – conclude Iebba – non si inaugura davvero quando si aprono i cancelli. Si inaugura quando è completa, funzionale e capace di garantire agli studenti tutti i servizi previsti”.