Rifiuti, Bonavitacola: “Otto ato? Senza senso. Ritardi non più giustificabili”

“A distanza di sei, sette anni non sono più giustificabili questi gravi ritardi, in particolare in provincia di Benevento: non è possibile che lo Stir di Casalduni sia bloccato da cinque anni”: a dirlo è Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione Campania, nel corso del convegno “Cave e gestione rifiuti: da problema a risorsa” tenutosi nel pomeriggio presso il Centro per l’impiego di Benevento. All’appuntamento, promosso da Confindustria Benevento, anche l’assessore alle Attività Produttive Antonio Marchiello, i dirigenti regionali Italo Giulivo e Antonello Barretta, e il presidente di Assoambiente Chicco Testa.

Sullo stallo degli enti d’ambito il vice di De Luca è categorico: “Su spazzamento, raccolta e trasporto ogni Comune non può fare da sé: o si fa un unico gestore a livello provinciale o ci sono i sub-ambiti. Otto Ato in provincia di Benevento? E’ una logica senza senso, uno spezzatino. Noi abbiamo dato tempi precisi: se questi non vengono rispettati attuiamo i poteri sostitutivi. Ed è un peccato che a una virtuosità collettiva non si accompagni un’azione politica di governance altrettanto incisiva”.

Difende invece le ragioni degli enti locali, il sindaco di Benevento Clemente Mastella, esortando Bonavitacola a un incontro tra le parti: “Non amo il centralismo romano, né di conseguenza quello della Regione. Non sarebbe più giusto dare responsabilità decisionali agli enti locali? Siamo fermi e imballati. Occorre mettere insieme e combinare pubblico e privato. Nonostante quello che riusciamo a fare non diminuisce il costo per i cittadini”.

La fascia tricolore si sofferma anche sul depuratore: “Ogni governo che arriva fa un commissario e siamo ancora fermi senza sapere il perché. Intanto l’avviso di garanzia me lo son preso io quando sono arrivato, ma dovevano prendersela con chi non lo ha fatto, anche il papato, i longobardi, i romani, Talleyrand. Noi amministratori siamo messi all’angolo come una sorta di sagoma di tiro al bersaglio: dal Tar, dal Consiglio di Stato, dalla Corte dei Conti”. Così come sul distretto idrico: “Possibile che ogni delibera fatta non vada bene? Allora ditecelo voi cosa va bene. In questo labirinto non riusciamo a uscirne ma a pagarne sono i cittadini”.

Le istanze presentate da Confindustria

Queste le istanze delle imprese del territorio che operano nel settore della gestione rifiuti e nel settore estrattivo, entrambi strategici.

GESTIONE RIFIUTI URBANI
Confindustria Benevento, in rappresentanza degli operatori del settore, chiede:
– La revisione della pianificazione d’ambito provinciale, che deve necessariamente partire da una ricognizione completa degli impianti esistenti e degli operatori privati attivi: coloro che fino ad oggi hanno garantito un servizio efficace ed efficiente.
– Un ripensamento delle scelte relative all’individuazione del soggetto gestore che anche in prospettiva deve coinvolgere gli operatori privati in una logica di partenariato pubblico/privato.
Per ottenere questi risultati bisogna garantire tempi certi e l’apertura ad un confronto fattivo, superando scontri, ricorsi e personalismi.

SETTORE ESTRATTIVO
Confindustria Benevento, in rappresentanza degli operatori del settore, chiede:
– L’aggiornamento del fabbisogno, su base provinciale, di materie prime secondo quanto certificato dai progetti delle grandi opere infrastrutturali in corso e previste.
– L’istituzione di un tavolo tecnico permanente per l’analisi della situazione attuale al fine di sbloccare eventuali iniziative imprenditoriali e indirizzare le strategie future. Il tavolo dovrà coinvolgere tutti gli attori del settore.
– La revisione della norma regionale con l’adeguamento del P.R.A.E. alle condizioni attuali del mercato.

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