Rincari shock per le imprese sannite: +301% per l’energia e +654% per il gas

Nell’ultimo anno cresce del 301% il costo dell’energia e del 654% quello del gas per le imprese sannite. Questi i dati elaborati dal Centro studi di Confindustria Benevento e diffusi nel corso del focus odierno organizzato da Confindustria Benevento su “Strategie e strumenti per far fronte alla crisi energetica” . L’iniziativa, nata per illustrare le misure messe in campo dalla Regione Campania per supportare i rincari in atto e per spingere le comunità verso l’autosufficienza energetica, ha consentito di evidenziare i forti rincari subìti dalle imprese negli ultimi 12 mesi.

I Lavori sono stati moderati da Anna Pezza Direttore di Confindustria Benevento che ha evidenziato l’impatto degli incrementi di energia e gas per le imprese sannite e presentato il Gruppo di acquisto energia di Confindustria Benevento. “Oggi siamo di fronte ad una crisi energetica che coinvolge imprese e famiglie – spiega Oreste Vigorito Presidente di Confindustria Benevento. Per far fronte a questa contingenza abbiamo bisogno di misure straordinarie che puntino: ad aumentare la produzione di energie rinnovabili, ad efficientare gli impianti e a mettere in campo azioni quotidiane che educhino ad evitare gli sprechi. La Regione Campania ha attivato aiuti capaci di mitigare i rincari in atto. Tuttavia restano ancora aperti dei nodi da sciogliere come ad esempio la costituzione dell’ufficio speciale dell’energia regionale che potrebbe semplificare le procedure autorizzative per l’installazione degli impianti da energia rinnovabili e fornire un incremento della produzione energetica”

“La Regione Campania, per far fronte alla grave situazione provocata dalla crisi energetica, alla perdita del potere di acquisto e al pesante caro-bollette, ha varato un piano di aiuti alle famiglie e alle imprese di 400 milioni di euro. Ha spiegato Antonio Marchiello Assessore alle Attività Produttive Regione Campania. Abbiamo definito un programma di misure straordinarie per fronteggiare l’aumento dei prezzi attraverso specifiche azioni di sostegno ai cittadini e alle aziende campane. Noi però siamo un anello della filiera che deve vedere Europa e Governo in prima linea sulla questione”.

Alfonso Bonavita – Direzione Generale Attività Produttive della Regione Campania – Responsabile U.O.D. “Infrastrutturazione e sviluppo delle aree industriali”. Ha illustrato i primi interventi messi in campo per aiutare le Imprese. Si tratta di 58 milioni di euro per bonus energia extra costi e 50 milioni per riqualificazione ecologica e sostenibilità energetica. Misure di semplice attuazione che possono fornire un ristoro ai rincari in atti e dare impulso allo sviluppo di produzione di energia.

Per Francesca de Falco –Direzione Generale attività produttive della Regione Campania Le comunità energetiche e di autoconsumo sono lo strumento adatto a diffondere dal basso la consapevolezza che la produzione di energia da fonte rinnovabile è un metodo democratico, sicuro e pulito di approvvigionamento energetico che: rende l’Italia indipendente dall’energia che oggi acquistiamo dall’estero; migliora la nostra qualità dell’aria visto che la produzione di energia avviene con zero emissioni di CO2; può essere un contributo reale ed immediato per chi è in povertà energetica e per le piccole e medie imprese che vedono il costo dell’energia balzato ai primi posti dei loro bilanci aziendali. 

E’ per questo che la Regione Campania, per venire in aiuto delle Amministrazioni Comunali dei piccoli centri delle aree interne e dare loro gli strumenti per poter partecipare al Bando nazionale previsto per la “Misura M2C2, investimento 1.2 del PNRR, dedicata alla promozione per la realizzazione di comunità energetiche rinnovabili e le configurazioni di autoconsumo collettivo nei comuni sotto i 5.000 abitanti” ha previsto di finanziare l’avvio di nuove comunità energetiche rinnovabili e solidali i cui promotori siano le Amministrazioni comunali stesse. 

Maurizio Sasso Professore di Tecnologie delle Fonti Rinnovabili e Energetica Applicata – Università degli Studi del Sannio ha, infine, analizzato alcuni interventi da adottare in ambito industriale con riferimento all’efficienza energetica e allo sfruttamento di fonti non fossili. Sono stati richiamati gli obiettivi in tale ambito sia europea che nazionale e le strategie sull’idrogeno.

Comunicato stampa

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