Rinnovi dei ccnl industria e cooperazione alimentare, ieri a Roma anche la...

Rinnovi dei ccnl industria e cooperazione alimentare, ieri a Roma anche la Fai del Sannio

Le bozze approvate ieri a Roma saranno discusse dalle lavoratrici e  lavoratori, nelle prossime settimane, e a breve saranno programmate unitariamente assemblee nelle aziende Sannite.

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Ieri a Roma le federazioni nazionli di Fai, Flai e Uila hanno presentato e approvato all’unanimità, le ipotesi di piattaforma per i rinnovi dei Ccnl industria e cooperazione alimentare, che scadrà il prossimo 31 dicembre 2019.

Il rinnovo interessa a oltre 450 mila lavoratrici e lavoratori,  circa 1500 addetti nel Sannio nelle piccole e medie aziende Sannite, quali Nestlè stabilimento di Benevento, Strega/Alberti, pastificio Rummo, Olio Dante, Caseificio De Soccio, Martini e tanti altri.

La Fai IrpiniaSannio, era presente a Roma con una delegazioni di delegati sindacali e per la Nestè di Benevento era presente la RSU della FAI CISL Carmine Panella.

Le bozze approvate ieri a Roma saranno discusse dalle lavoratrici e  lavoratori, nelle prossime settimane, e a breve saranno programmate unitariamente assemblee nelle aziende Sannite.

 

Per la Fai Cisl si tratta di due piattaforme che “raccolgono istanze innovative per misurarsi con la realtà e i tanti cambiamenti in corso nel mondo del lavoro. L’età media nel settore è di 56 anni”, ha affermato il Segretario generale della Fai Cisl Onofrio Rota a margine dell’incontro unitario. “Per questo le piattaforme elaborate puntano su una staffetta generazionale che sia in saldo, per tutelare al massimo chi fuoriesce dal mercato del lavoro e garantire, a chi vi entra, più diritti, formazione e qualità del lavoro”.

“I punti per noi maggiormente qualificanti – ha spiegato Rota – sono innanzitutto gli strumenti messi a punto per sostenere il ricambio generazionale e il welfare contrattuale, e poi quelli per irrobustire il sistema di relazioni industriali e sindacali, rafforzando le forme di partecipazione dei lavoratori. La formazione, inoltre, non può essere un privilegio riservato a pochi, dovrà essere sempre più inclusiva e costante, per questo, tra le tante proposte, ci sono anche 8 ore di formazione continua per tutte le lavoratrici e i lavoratori. La riclassificazione degli inquadramenti è un altro punto essenziale, perché oggi operai e impiegati hanno ruoli sempre più trasversali e multifunzionali, e a loro vanno riconoscimenti più in linea con gli aspetti attuali e futuri del mondo del lavoro”.
“… ha concluso Rota – è stata segnata da un approccio unitario costruttivo che dovrà aiutarci a portare a casa risultati significativi. È importante, per noi, aver formulato richieste non demagogiche. Vogliamo coinvolgere con il rinnovo il maggior numero possibile di lavoratori e imprese, anche per evitare contrattualizzazioni alternative in grado di dar vita a contratti pirata e dumping contrattuale. Da oggi, parte un percorso unitario di straordinario valore, perché vede coinvolti lavoratrici e lavoratori in un confronto democratico e partecipativo su tutto il territorio nazionale, che darà vita alla versione definitiva della piattaforma da proporre alle controparti. Non c’è dubbio che una piattaforma come quelle approvate oggi possa essere una leva straordinaria per la crescita del settore e di tutti i comparti connessi, visto che mette al centro del lavoro la persona, la sua dignità, il suo bagaglio di saperi, competenze, professionalità”.

Oltre a salario e welfare, le piattaforme affrontano i temi delle relazioni industriali, dell’organizzazione del lavoro e dello sviluppo professionale, della formazione, del mercato del lavoro e occupazione, dell’orario, della staffetta generazionale e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per quanto riguarda le relazioni industriali, Fai, Flai e Uila, “chiedono l’avvio di percorsi sperimentali volti a introdurre forme di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alle scelte strategiche delle imprese e di prevedere tutele adeguate in caso di cambio d’appalto. Inoltre, ritenendo le aziende alimentari vere e proprie “comunità di sito”, le piattaforme chiedono di affermare pari diritti e tutele per tutti le lavoratrici e i lavoratori che svolgono la loro attività all’interno del perimetro aziendale”.

Sull’organizzazione del lavoro, Fai, Flai e Uila, “viste le innovazioni dovute a Impresa 4.0, chiedono di aggiornare l’attuale sistema classificatorio in modo da adattarlo alle mutate mansioni. Sempre in quest’ottica, le piattaforme dedicano ampio spazio al tema delle competenze, affermando il diritto soggettivo alla formazione e proponendo almeno 8 ore di formazione continua annua per tutto il personale. L’ampliamento a tutte le forme di contratti a termine del diritto di precedenza è, invece, la principale rivendicazione sindacale in tema di mercato del lavoro alla quale si affianca l’esigenza di favorire il ricambio generazionale attraverso la definizione di accordi quadro che incentivino tali processi”. Per quanto attiene all’orario di lavoro, inoltre, “e piattaforme chiedono, da un lato, una sua riduzione per chi è impiegato in turnazioni a forte flessibilità e, dall’altro, di normare contrattualmente il diritto alla disconnessione per le lavoratrici e i lavoratori in smart working e telelavoro.
Particolare attenzione è stata poi dedicata al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Da questo punto di vista, le categorie del settore chiedono, tra l’altro, di incrementare di 8 ore mensili le agibilità sindacali degli RLS e di istituire una giornata dedicata a questa importante materia.
Inoltre, per quanto attiene alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, Fai, Flai e Uila propongono 16 ore di permesso retribuito per assistere i figli in caso di malattia, di prolungare fino a un massimo di 24 mesi l’astensione dal lavoro notturno per le lavoratrici madri e 15 giorni di permesso retribuito per il padre in occasione della nascita del figlio.
Infine, le piattaforme propongono di potenziare il sistema di assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare, assistenza alla maternità e assicurazione in caso di decesso sui luoghi di lavoro.
Fai, Flai e Uila, con queste piattaforme, intendono incrementare le tutele, migliorare le condizioni di vita e di lavoro e redistribuire adeguatamente la ricchezza che in questi anni è stata prodotta. Fai, Flai e Uila porteranno avanti con determinazione le loro proposte, convinti che esse troveranno largo consenso tra le lavoratrici e i lavoratori del settore.

Comunicato Stampa