Da un comunicato diffuso alla stampa da parte di Salvatore Brancaccio, Candidato consigliere provinciale “Sannio in Movimento” con Di Maria Presidente:

Mancano sette giorni alle consultazioni elettorali per il rinnovo del consiglio della Provincia di Benevento. Tra i fiumi di milioni di euro di finanziamenti che, puntualmente e con certosina tempistica, vengono annunciati pubblicamente, e tra false verità sperticate senza il minimo senso del ridicolo, come quella sviscerata da un politico regionale di aver già selezionato le ditte che dovranno eseguire i lavori per la viabilità, debbo sinceramente alzare bandiera bianca.

Fanno a testate, sbattono l’uno sull’altro e sulle pareti della loro politica fallimentare come mosche intrappolate in un bicchiere. Per fare cosa? Non saprei, ma mi sa tanto che cercano invano di piazzare una bandierina sul loro personale psicodramma.

Nel rinnovare l’appello, voglio ancora una volta rimarcare che questa volta i Sindaci e gli amministratori del comprensorio del Fortore non potranno accampare scuse.

Lo scenario delle candidature per il rinnovo del Consiglio provinciale del prossimo 10 marzo parlano chiaro e non lasciano spazio ad interpretazioni di sorta: se vogliamo eleggere un nostro rappresentante nel parlamentino sannita della provincia di Benevento ne abbiamo, ancora una volta, la possibilità, e la scelta – questa volta – non potrà non tenere conto del contesto politico che già si è determinato: l’elezione di Antonio Di Maria, sindaco di Santa Croce del Sannio, alla presidenza della Rocca per i prossimi quattro anni.

Da candidato con la lista “Sannio in Movimento” a suo sostegno mi propongo di rappresentare un territorio (da sempre negletto e bistrattato) che ha molta sete…di giustizia(!), e che aspetta da svariati lustri risposte fattive e concrete su molteplici problematiche: in primis la viabilità.

Una quantomeno dignitosa viabilità (in tutti e tra tutti i comuni del comprensorio) che possa permetterci un transito veicolare senza patemi d’animo e… senza rimetterci la pelle!.

Su questo mi sento di assumere un impegno solenne: se eletto mi comporterò come un mastino sempre pronto ad azzannare le calcagna di chiunque, ogni qual volta, si parli in positivo (o negativo) di Valfortore e di territori affini quale il Miscano ed il Tammaro.

Chi mi conosce, sa molto bene il mio modo di operare: innanzitutto impegno e presenza costante sul territorio, oltre alla piena disponibilità volta all’ascolto delle singole istanze che provengono dal territorio e dagli Enti locali.

In questi dieci anni da amministratore locale non ho fatto mai venir meno l’impegno e sono stato sempre disponibile e fattivo nell’affrontare le singole questioni che mi sono state sottoposte e che, nel contempo, io stesso ho politicamente gestito.

Mi candido ad essere il portavoce in Provincia dei numerosi amministratori locali e dei cittadini che quotidianamente si barcamenano sulle svariate problematiche da affrontare.

Ovviamente lo farò nell’alveo delle competenze che la Provincia ha in carico: oltre alla viabilità (che nel Fortore necessita come il pane), anche in tema di agricoltura, rifiuti (dove da amministratore locale ho maturato parecchia esperienza) scuole e sviluppo territoriale.

Senza polemizzare concludo: con me non ci saranno mai nemici politici e non, ma al massimo solo avversari. La discussione ed il confronto sono ammessi, nei limiti del vivere civile, sempre e comunque. I paesi, il territorio ed i cittadini vanno amministrati, ma prima di tutto esigono rispetto”.