Ritornano all’Università degli Studi del Sannio gli appuntamenti mensili con Unisannio Cultura. Ospite del primo incontro, mercoledì 26 febbraio, alle ore 16, presso la Sala Rossa di Piazza Guerrazzi, il matematico, ingegnere, scrittore e divulgatore scientifico, Roberto Vacca.

L’evento, dal titolo “Il futuro previsto. Il futuro visto” affronterà temi di particolare rilevanza, dal riscaldamento globale ai rischi da complessità proliferante ed eventuali blocchi simultanei di energia, trasporti, comunicazione e rete fino a temuti rischi dai guasti a ICT di sistemi di armi nucleari che potrebbero scatenare una guerra non intenzionale. Un dialogo di enorme rilievo culturale che vedrà l’intervento del Rettore dell’Ateneo sannita, Gerardo Canfora. L’evento è organizzato dall’Università degli Studi del Sannio con la partecipazione del Rotary Club di Benevento. 

Roberto Vacca, oltre a svolgere l’attività di docente e ricercatore, si è spesso dedicato alla divulgazione scientifica. Ha scritto quasi 50 libri, ha condotto alcune trasmissioni televisive di divulgazione scientifico-tecnologica tra cui ”Parole per avvenire” (trasmesso su Rai2) ed ha svolto l’attività di consulente per alcune reti televisive, come Rai Educational. Ha pubblicato (fino al 2011) periodicamente articoli su vari quotidiani nazionali, tra cui Il Sole24 Ore  e riviste di divulgazione scientifica come ad esempio Newton. In queste attività, oltre a trattare temi prettamente scientifici, Vacca sottolinea spesso il ruolo fondamentale che l’insegnamento e la ricerca scientifica hanno per la crescita di un Paese e su come queste in Italia siano spesso trascurate e messe in secondo piano rispetto alle altre priorità del Paese. Continua è anche la sua collaborazione con il Cicap e la sua rivista ufficiale Scienza e Paranormale. Già nel 1978 (11 anni prima della nascita del CICAP stesso) firmò assieme ad altri 21 scienziati italiani una dichiarazione in cui si esprimeva preoccupazione per il crescente spazio concesso dai mass-media ad informazioni pseudoscientifiche su presunti fenomeni paranormali e si proponeva la realizzazione di un comitato in grado di poter stimolare i mass media stessi a trattare questo tipo di informazione in modo più responsabile.

Il suo esordio come scrittore di fantascienza e fantapolitica avvenne nel 1963 con il romanzo ”Il robot e il Minotauro, cui fece seguito nel 1965 ”Esempi di avvenire.  È stato uno dei pochissimi scrittori italiani di fantascienza con un’autentica cultura scientifica. La notorietà come scrittore arrivò nel 1971 con il saggio di tema apocalittico “Il medioevo prossimo venturo”, considerato un classico della futorologia. Nel 1972 e nel 1986 propone due varianti della Formula di Flesch per il calcolo della leggibilità di un testo in inglese, adattandolo alla lingua italiana. Tale indice viene utilizzato anche all’interno di Microsoft Word. In alcune sue interviste ha previsto, secondo un apposito calcolo scientifico, l’anno della sua morte.

Comunicato stampa