Roberto Costanzo: “Salvini sta diventando nervoso e insicuro”

Riceviamo e pubblichiamo una nota giunta alla nostra testata dall’ex parlamentare sannita Roberto Costanzo che, di seguito, riportiamo per intero:

“Il leader leghista Matteo Salvini, indiscutibile maestro di “comunicazione istantanea”, che per postura e linguaggio manifesta una qualche somiglianza con Mussolini (soltanto apparente…), in questi ultimi giorni offre chiari segni di nervosismo e insicurezza, e non solo a causa delle vicende giudiziarie del suo sodale Savoini. Nervosismo e insicurezza che per il momento non sembrano capaci di compromettere il suo largo consenso popolare. Almeno per il momento… Tuttavia, come capitò a Mussolini, prima o poi anche per lui potrebbe esserci un 25 luglio… Le avvisaglie provengono dai primi insuccessi della sua politica migratoria nel Mediterraneo, oltre che dalla clamorosa sconfitta della Lega sul fronte europeo (qualcuno ha parlato di subalternità e irrilevanza), nonché dalla scoperta del doppio gioco salviniano verso Mosca e Washington: la prova ce l’hanno data le intercettazioni al Metropol di Mosca, incontestabili per l’affaire politico internazionale sebbene discutibili per il supposto illecito passaggio di rubli alle casse della Lega.
Si registrano tre consistenti sconfitte per i leghisti: nel Mediterraneo, in Europa e sul fronte USA-Russia. Non subito, ma neanche molto in là, se ne accorgeranno amaramente anche gli elettori della Lega.

Checché ne pensino gli esponenti del PD, non sarà il Russiagate, l’inchiesta giudiziaria su Savoini, a segnare il 25 luglio di Matteo Salvini (il 25 luglio del 1943 Mussolini fu dimissionato dal Gran Consiglio del Fascismo).

Quell’inchiesta servirà solo ad alimentare, per alcuni anni, il protagonismo di qualche magistrato e, per qualche settimana, distrarre le grandi firme dei nostri giornali dai veri dossiers che hanno fatto diventare nervoso ed insicuro il Capitano Salvini. Il quale, prima o poi, non riuscirà più a coprire il bluff del calo degli sbarchi di migranti in Italia, visto che nella stessa percentuale gli sbarchi si sono ridotti in tutti gli altri Paesi europei, sebbene soltanto in Italia si faccia tanto clamore su poche decine di naufraghi sbarcati, mensilmente, dalle navi ONG a Lampedusa. Intanto si finge di non accorgersi delle centinaia di migranti che, quasi ogni giorno, approdano sulle coste pugliesi, calabresi, sarde e siciliane.

Il truce Capitan Salvini chiude il porto di Lampedusa ma non controlla le coste dell’intero Sud Italia. Questo bluff, prima o poi, esploderà.

E intanto egli finge di non sapere che questo problema va affrontato nelle istituzioni europee, che lui continua a disertare proprio perché non gli interessa risolvere questo problema. Diversamente finirebbe la pacchia dei finti scontri politico-giudiziari con le varie capitane Carola Rackete…

L’altra clamorosa sconfitta della Lega è quella subita negli ultimi mesi in Europa. Il truce Salvini aveva promesso ai suoi elettori una “guerra lampo”, alla maniera mussoliniana, contro le istituzioni europee, ma alla fine sta raccogliendo sonore sconfitte su tutti i fronti, da Bruxelles a Strasburgo. Intanto i furbetti del Movimento 5 Stelle sono riusciti ad ottenere qualche scannetto e a diventare determinanti nella elezione della neopresidente dell’Europarlamento. E non è cosa di poco conto.

Ma il vero disastro politico della Lega è quello che sta subendo sul fronte russo-americano. Salvini pensava di potersi vendere contestualmente a Washington e a Mosca come uomo fidato dell’una e dell’altra in Europa: i suoi viaggi dell’ultimo anno nelle due capitali miravano a questo, ma alla fine il suo gioco è stato scoperto e sconfessato sia in Russia che negli USA.

Solo un furbetto di periferia potrebbe immaginare di prendere in giro due giganti manovristi come Trump e Putin. Ed alla fine viene giudicato da entrambi un inaffidabile doppiogiochista, con la conseguenza di una gran brutta figura per il nostro Paese. Di questo si sta ormai rendendo conto anche il Capitano Salvini, perciò è diventato nervoso e insicuro.

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.