Roberto Vecchioni a Benevento: “ai ragazzi bisogna insegnare a contare le stelle e inseguire i sogni”

“A29496919_10204783732630823_997608529336467456_ni ragazzi bisogna insegnare a contare le stelle, a guardare il cielo, a inseguire i propri sogni e coltivare le proprie passioni”. Parte dal sogno e arriva alla realtà la lectio magistralis di Roberto Vecchioni al Teatro Massimo di Benevento, in occasione dell’ultimo appuntamento del quarto Festival Filosofico del Sannio organizzato dall’associazione Stregati da Sophia.

Una lezione di vita e di felicità quella che il noto cantautore ha tenuto dinanzi ad una platea di studenti, insegnanti ed estimatori. “La vita che si ama” (titolo dell’ultimo romanzo autobiografico di Vecchioni) è stato il tema scelto per l’evento; un tema che il cantautore ha usato come perno per una disquisizione leggera e accattivante che ha coinvolto anche i temi della scuola, dell’insegnamento e della felicità.

“Come spiego chiaramente nel libro, la felicità non deve essere cercata perché è inclusa nel pacchetto della nostra vita, basta solo essere consapevoli che la si sta vivendo. Non è nell’apice, la felicità è nella quotidianità, nell’accettazione tanto del bene quanto del male. Vivere ogni momento, da quello più infausto a quello più gioioso, significa essere felici” ha affermato Vecchioni.

Immancabile, per un ex insegnante, il riferimento alla didattica scolastica. “Ai ragazzi bisogna insegnare a contare le stelle, a guardare il cielo, a inseguire i propri sogni e coltivare le proprie passioni. La scuola non è il luogo dove si impara un mestiere o una nozione, la scuola è il luogo dove si scopre la propria identità. Il ruolo dell’insegnante dovrebbe essere quello di accompagnare il ragazzo in questa scoperta e, per esperienza, sostengo che gli insegnanti italiani sono tra i migliori al mondo”.

Concludendo, il consiglio che Vecchioni rivolge alle nuove generazioni è: “Distinguetevi dalla massa. Fate cose che nessuno fa; mettete qualcosa di vostra nel vostro percorso di studi, nel vostro lavoro e nella vostra vita”. Curiosità, passione e creatività sono gli ingredienti, secondo il cantautore, indispensabili per una vita felice. “Oggi- ha spiegato– ci si adegua su idee generali di come funziona la società, la politica, la musica, la scuola e il mondo intero. Nessuno più produce una propria idea. Bisogna uscire dall’ovvietà per crearsi una strada felice ed indipendente”.

Al termine della lezione Roberto Vecchioni non ha potuto fare a meno di concedersi ai tanti fan. Tra autografi e foto ricordo è calato il sipario sulla quarta edizione del Festival Filosofico. Dopo i ringraziamenti finali, la presidente dell’Associazione Stregati da Sophia, Carmela D’Aronzo, ha colto l’occasione per annunciare il tema della prossima edizione: “la ricchezza”.

Nell’ambito dell’evento sono stati premiati i ragazzi vincitori del concorso “Io filosofo” che ha coinvolto oltre 100 studenti di scuole superiori. Ai vincitori sono andare tre borse di studio offerte dall’Università degli Studi del Sannio. I tre ragazzi ad essere stati premiati sono: Angela Macolino – Classe I F – Liceo Classico “ P. Giannone “ ( BN),  Daniele Vernillo – Classe V sez. E –Liceo scientifico “ G.Rummo (BN) e Caterina Cuozzo – classe IV sez. A – Liceo Classico “ A. Lombardi “ di Airola (BN).

Una ulteriore borsa di studio è stata fornita dalla famiglia del compianto Diodoro Cocca (ex insegnante presso il Liceo G.Rummo) e ad essere premiata è stata Maria Giovanna Russo – classe V sez. B. S.A. – Liceo Statale “ G.Guacci “(BN).

Mario Martino

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