Rubano scrive a Morgante: “Attivare procedura d’urgenza per Sant’Agata”

Il deputato azzurro Francesco Maria Rubano scrive al direttore generale dell’ospedale San Pio Maria Morgante in merito alla chiusura notturna del Pronto soccorso di Sant’Agata de’ Goti. “Prendo atto con interesse dell’indizione con deliberazione n. 546 del 17.06.2024 dell’avviso pubblico finalizzato al conferimento di n. 5 incarichi di collaborazione coordinata e continuativa per l’Unità Operativa Complessa di Medicina d’Emergenza-Urgenza del Presidio Ospedaliero Rummo dell’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento” si legge in incipit.

“Tale avviso, costituisce senza dubbio elemento di attenzione, del management aziendale, rispetto alle evidenti criticità riscontrante negli ultimi mesi presso la struttura ospedaliera del San Pio più volte portate anche all’attenzione degli organi di stampa che non può considerarsi risolutivo. E’ doveroso evidenziare che a tale iniziativa – prosegue – non è associato alcun intervento concreto finalizzato ad affrontare le problematiche connesse alla chiusura notturna del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sant’Agata dei Goti.

Nell’ottica della essenzialità per il territorio sannita della completa operatività della struttura ospedaliera di Sant’Agata dei Goti, e dell’esigenza di azioni concrete e rapide all’indirizzo della riapertura del servizio di Pronto Soccorso anche nelle ore notturne, Le chiedo di valutare l’attivazione di una medesima procedura d’urgenza, in ossequio alla normativa vigente, finalizzata al reclutamento di personale medico anche attualmente in pensione da assegnare al Pronto Soccorso dell’ospedale di Sant’Agata dei Goti che rischia di scivolare verso una condizione di totale inattività.

Non assumere iniziative concrete nella direzione della riapertura del servizio notturno del Pronto Soccorso dell’ospedale di Sant’Agata dei Goti, rende evidente, oltre all’ingiustizia della privazione del diritto alla salute di quella comunità, che le esigenze di parte del territorio sannita, rispetto alla tutela di diritti costituzionali, sono considerate non meritevoli di pari attenzione.

E’ doveroso precisare che la proposta formalizzata con questa lettera, non ha la pretesa di offrire la soluzione dei problemi ma testimonia la concreta volontà dell’impegno che deve essere orientato alla ricerca della soluzione, che possa garantire la riattivazione di un servizio essenziale per la popolazione. Nell’esercizio delle mie funzioni di parlamentare di questa provincia non assisterò, passivamente, al costante arretramento dei livelli qualitativi nell’offerta dei servizi relativi alla tutela della salute dei cittadini e sarà mia premura offrire la massima e leale collaborazione istituzionale, per la ricerca di soluzioni che possono favorire sempre migliori livelli di benessere dell’intera comunità sannita”.

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