A maggio ha riaperto i battenti anche la Braceria di Sabatino Cillo ad Airola e la sua vorace clientela non si è fatta attendere, affermando la sua soddisfazione: “La gente non ha dimenticato la qualità che c’è qui”. La qualità, ossessione e professione del noto master grill sannita fino a diventare “lo stilista della carne”. Con questo nome di battaglia, non intendiamo che ha confezionato il vestito di carne di Lady Gaga agli MTV Video Music Awards ma ci svela: “Nel lavoro sono un cecchino, un creativo, un perfezionista”.

Mangiare da Cillo è un viaggio sensoriale, dove ogni tappa è un’eccellenza come il würstel, il ragù, lo zampone, la pancetta cruda, il prosciutto cotto, insigniti da diversi riconoscimenti che lo collocano nell’olimpo dei “chianchieri”, una parola antica che sottolinea il suo amore per i sapori di un tempo, preservati da tecnologie all’avanguardia, cura e inventiva. Il würstel invece è un tributo alla Svizzera dove è nato e si è formato professionalmente ad alti livelli, proposto nel menu anche come tartare. Afferma deciso: “Il 70% dei ristoratori nutre, il 20% dà emozioni, il 10% crea orgasmi culinari. Ovviamente lui si colloca in quella nicchia di spacciatori di piaceri gastronomici, ma oltre il lato carnale, nel senso della parola, Cillo non dimentica il versante spirituale che permea tutte le cose.

“La nostra filosofia, il nostro progetto futuristico è curarsi con il cibo, cosa da noi possibile avendo la nostra filiera e facendo molti prodotti senza conservanti, il mio per esempio è un pollo senza antibiotici“. Non a caso il suo mantra è: “Non accettare carne dagli sconosciuti”. Le diatribe sul rapporto cibo/salute sono infinite, ma la qualità resta la destinazione migliore per avventurarsi nei sapori e in questo Cillo è una gustosa garanzia.