Si complica ulteriormente la situazione GPN a San Giorgio del Sannio. La ditta incaricata al ritiro dei rifiuti ed altri servizi di igiene urbana ha diversi dipendenti e collaboratori senza salario da sei mesi. Per ora non hanno sortito alcun effetto le diffide sindacali, le proteste e tutte le segnalazioni civili che sono state messe in campo da più parti. La ditta GPN è e resta direttamente responsabile dei mancati saldi ma di contro va anche specificato che sul “Comune-cliente” ricadrebbero i saldi a favore della ditta incaricata come pattuito nei contratti di servizio.

Considerata la difficile situazione debitoria del Comune è probabile che la banca creditrice abbia ad un certo punto chiuso i rubinetti del credito e chiesto all’Ente di rientrare dalle esposizioni pregresse. Evidentemente il rientro non si è verificato nei tempi e nei modi stabiliti comportando la chiusura del credito da parte dell’istituto bancario. L’Ente, a rubinetti chiusi, non è più in grado di far fronte agli impegni e lascia la ditta non saldata. Almeno per ora.

Il rischio che si corre, soprattutto in questo delicato periodo storico dovuto al COVID-19, è il mancato ritiro dei rifiuti o altri tipi di disservizi legati sempre alla igiene urbana. Situazione critica quindi che ci si augura non aggravi un servizio indispensabile soprattutto in un momento delicato e complesso come quello che stiamo tutti vivendo. Da segnalare inoltre che la GPN per il mancato saldo potrà portare in giudizio il Comune di San Giorgio che, in caso di sconfitta, sarebbe costretto a pagare danni e interessi collegati all’inadempienza. Il risultato di questa gestione porterebbe ad un inevitabile aggravio in bolletta per tutti i sangiorgesi. Soluzioni all’orizzonte davvero difficili da trovare in un contesto in cui assessori e amministrazione tutta fornisce pochi informazioni e chiarimenti sulla reale situazione debitoria ed i rapporti fiduciari e finanziari con le banche incaricate.

Ermanno Simeone