A San Giorgio del Sannio una giovane coppia costruisce strumenti medievali

A San Giorgio del Sannio una giovane coppia costruisce strumenti medievali

Lui studente di sociologia, lei di design, costruiscono e riproducono fedelmente con le loro mani e senza mezzi di ultima generazione, strumenti musicali risalenti al 600 e che ancora oggi sono attuali nella regione scandinava

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Foto Alessio De Lillo

Una giovane coppia di San Giorgio del Sannio con la passione per la storia longobarda di Benevento: Lorenzo Scarano (classe ’94) e Sissy Giorgione (classe ’95) fanno coppia fissa nella vita da otto anni e condividono la passione per la cultura scandinava. Lui studente di sociologia, lei di design, costruiscono e riproducono fedelmente con le loro mani e senza mezzi di ultima generazione, strumenti musicali risalenti al 600 e che ancora oggi sono attuali nella regione scandinava, quali Johuikko, Ira di Kravik, Kantele, Ribecca e tanti altri. Lorenzo, con la passione per la chitarra da quando aveva 12 anni, ha iniziato ad appassionarsi a 360 gradi al mondo musicale, contando ad oggi una raccolta di 120/130 strumenti. Da quattro anni è lui stesso a costruirli, “per replicare le sonorità che sentivo. Inizialmente non suonavano e qualcosa alla lunga è venuta fuori, perfezionandomi”. La sua compagna ultima il lavoro occupandosi dei passaggi più delicati come i ponticelli o i fori: le corde sono fatte di budello o crine di cavallo, il corpo in abete, pino o betulla. Nell’epoca in cui la manodopera e di conseguenza l’artigianato sono arti piuttosto rare, importante è la considerazione di Lorenzo che non può vivere soltanto di questo mestiere: “Le botteghe non aiutano, vari liutai ti propongono corsi trimestrali a fior di quattrini”. La coppia è anche attiva in ambito musicale: insieme formano il gruppo Janara che si esibisce con varie collaborazioni ma anche in duo, diffondendo musica di epoca pre-cristiana e rimarcando le origini di Benevento e il culto pagano di Freya, Iside e Diana, unitesi nella Madonna delle Grazie. Inoltre, grazie a Benevento Longobarda, i due con un banco didattico ripercorrono la storia attraverso la living music che dà la possibilità di sentire come suonavano vecchi strumenti di secoli fa.