Con un manifesto apparso ieri, la minoranza consiliare di San Lorenzo Maggiore torna sul tema del dissesto finanziario. 

“Cari concittadini,  – apre la lunga lettera a firma di “Siamo San Lorenzo” – avremmo voluto evitare di rispondere alle cialtronerie messe in rete da una pagina social, da sempre politicamente schierata, che definirla “barzellettiere” è un complimento. Ebbene, ciò che più ci duole è che il Sindaco e la sua compagine per informare la cittadinanza di un passaggio tanto delicato per il nostro paese addirittura pubblichino un manifesto che riporta interamente quanto asserito dai barzellettieri “per gentile concessione“. Orbene, dalla pagina Facebook del barzellettiere e, quindi, dal manifesto si legge: “Il sindaco sfida la minoranza, la minoranza si perde nel labirinto di Cnosso senza leggere le carte”.

Crediamo anzitutto che una dichiarazione di dissesto di un ente non debba avere la finalità di sfidare nessuno se non il futuro di una comunità, le carte (almeno solo quelle messe a disposizione) sono state lette e correttamente interpretate, basta infatti una semplice lettura dell’intervento della minoranza, allegato alla delibera di dissesto, per rendersi conto del lavoro svolto in sole 48 ore. Ed ancora si legge: “Un consiglio comunale di urgenza per la ratifica del dissesto dei conti comunali”. Precisiamo che l’urgenza era esclusivamente giustificata a causa del ritardo per la presentazione del bilancio consuntivo, ritardo che avrebbe sciolto il consiglio comunale per omissione e responsabilità dell’attuale maggioranza. 

Continua il barzellettiere: “Il sindaco Carlo Giuseppe Iannotti espone con pacatezza e schiettezza la scelta dolorosa ma obbligata”. Facendo ogni sforzo possibile non riusciamo a ricordare alcun momento di pacatezza nell’intervento del Sindaco che in maniera rabbiosa, credendo di essere ancora in campagna elettorale, poco schiettamente ha esposto alla comunità l’asserita situazione finanziaria dell’ente. Ed ancora “Nessun tentennamento sui passi da compiere”. È vero nessun tentennamento ma solo un tintinnio di bicchieri per il brindisi. Si cari concittadini avete letto bene, l’attuale amministrazione ha brindato al dissesto del Comune di San Lorenzo Maggiore. Ancora “Difende la scelta sfidando la minoranza a trovare una soluzione diversa e meno dolorosa per i Laurentini in cambio della poltrona, se dimostrate di avere un piano migliore mi dimetto. Un gigante della politica”.

Orbene, nelle more della presentazione di un approfondito documento di pianificazione del riequilibrio finanziario dei debiti (sperando che ci consegnino la richiesta documentazione amministrativa e contabile) la soluzione ed il piano erano stati già proposti da Antinora che chiedeva ai consiglieri di votare per l’attuazione della “Procedura di Riequilibrio Finanziario Pluriennale” ai sensi dell’art. 243-bis del TUEL; tale procedura avrebbe consentito di avere 90 giorni di tempo, ai sensi del comma 5 del medesimo articolo, per predisporre un piano di riequilibrio finanziario pluriennale che può avere una durata fino a 20 anni, così si poteva avere accesso al fondo di rotazione di cui all’art. 243-ter del TUEL e, parimenti alla dichiarazione di dissesto, la citata procedura avrebbe sospeso le procedure esecutive intraprese nei confronti dell’Ente. Tale procedura, inoltre, avrebbe consentito di risparmiare le spese del Commissario Straordinario di Liquidazione e permesso, sotto il controllo della Corte dei Conti, di risanare la situazione finanziaria in un lasso di tempo più lungo. Indubbiamente sarebbe stata una scelta di buon senso. Rispetto ai giganti della politica: ne conosciamo diversi e di tutt’altro calibro che mai avrebbero accolto i desiderata di canuti rabbiosi cittadini o di guerriglieri locali che suggerivano il default finanziario del nostro paese in tempi non sospetti al solo scopo di puntare il dito solo verso ex amministratori. 

E poi come definire Iannotti un “gigante della politica” dopo aver ascoltato il suo ultimo pseudo-comizio? Una vergogna inaudita. Non capire che nella vita di tutti i giorni ci vuole un po’ di educazione personale nei rapporti tra le persone ed un po’ di rispetto per il ruolo ricoperto, significa non avere contezza della propria carica istituzionale. Un discorso pieno di parolacce, insulti gratuiti, allusioni all’uso di pratiche illecite da parte dei componenti della minoranza: “dimmi chi è il tuo pusher che qualche sera voglio sballarmi anche io” (dite Voi se non si rasenta la querela per ingiuria e/o diffamazione). Queste parole dette da un primo cittadino sono gravissime, quale esempio per i nostri ragazzi? Già in precedenza il nostro primo cittadino ci aveva abituato a pseudo-comizi urlati, lividosi, spinti ed indirizzati dai barzellettieri per fomentare l’odio sociale tra le parti.

Prendendo a prestito il titolo del libro di Primo Levi ci chiediamo “Se questo è un sindaco”. Iannotti bacchetta la minoranza perché a suo dire i componenti solo negli ultimi giorni prima del consiglio hanno chiesto la documentazione (non è così ed è tutto protocollato). Ma ci spiega Iannotti quando era all’opposizione cosa ha fatto? Cosa ha proposto? Cosa ha mai contestato? Eppure in cinque anni (2010-2015) ne sono passati di bilanci preventivi, di rendiconti, di consuntivi, di residui, di debiti fuori bilancio sistematicamente anche da lui approvati. Alla domanda possiamo rispondere anche noi o, se preferite voi che leggete, ZERO.

“Il capo della minoranza Barberio (assente per motivi di vacanza all’estero) recapita una missiva dove definisce la scelta “scellerata”, ma resta senza inchiostro (ancora una volta) per scrivere e condannare i responsabili del disastro economico”. Si ricorda che il consiglio comunale è stato convocato sabato 20 alle ore 09.58 per lunedì 22 ore 19.00 e, pertanto, nessun volo avrebbe permesso a Barberio di raggiungere l’Italia. Altra chicca riguarda la impossibilità di consultare i fascicoli presso l’ufficio di segreteria solo dalle ore 08:00 alle ore 12:00. Stucchevoli e poco conferenti risultano, così come già fatto in campagna elettorale, le parole del Sindaco che ancora una volta noiosamente accusa la minoranza di prendere le difese di ex amministratori. 

Affermiamo, nuovamente, che in questa battaglia abbiamo messo la nostra faccia senza ingerenza di amministratori precedenti (non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire). Voi, invece, continuate a strumentalizzare il confronto politico col vostro becero giustizialismo, dimenticando, anche se potrà sembrarvi noioso, che sarà la magistratura – in cui riponiamo ampia fiducia – a condannare i possibili responsabili. Ricordiamo al Sindaco che viviamo in uno Stato di diritto e non in uno Stato di polizia. Non è dietro il dito che puoi nascondere la luna piene delle tue incapacità di governare questo paese. 

Cari concittadini tutti possono notare la negligenza, l’incapacità, l’inettitudine dell’azione amministrativa che evidenziano l’inesistenza di un progetto politico, di una idea di paese e di una programmazione territoriale se pur minima. Ed in più, come si può partecipare alla vita di governo o semplicemente interloquire con questi rappresentanti che hanno innalzato il vessillo della trasparenza solo in campagna elettorale abbandonando da subito tali propositi e perseverando la linea della copertura delle notizie? Perché non hanno allegato alla delibera di C.C. n° 15 del 22.07.2019 la nota inviata dal capogruppo Barberio? Perché hanno semplicemente solo sintetizzato in poche righe tale nota?

“Il Giovane avvocato Antinora nel suo intervento arringa scivola grottescamente, (ai limiti della denuncia per diffamazione) come già fece Barberio nello scorso consiglio, accusando di non aver ricevuto per tempo un allegato dell’ordine del giorno, ma viene smentito dalla segretaria comunale, dal responsabile del protocollo e dal vicesindaco, con un botta e risposta all’americana”. A tal proposito si riportano i nn° Protocollo 2074-2076 di lunedì 22/07/2019 di richiesta e nota integrativa, solo il buon senso ha fatto desistere il consigliere Antinora dal chiamare i carabinieri, anzi se vogliamo dirla tutta gli è stato intimato in maniera poco urbana “n ntu cunven chiama’ r carabinier!“

Ed ancora si legge “Contenuti inesistenti dunque, argomentazioni suggerite oltre la banalità. Il sindaco, invita l’avvocato Antinora a non leggere solo i titoli, ma i contenuti”. Antinora in consiglio chiedeva dei contenuti, ad esempio la questione DE.M.AL. srl, i vari contenziosi ancora in corso, le fatture pro forma, i crediti per intero delle ditte post alluvione che avevano accettato la transazione proposta dal Commissario Prefettizio e che l’attuale amministrazione non ha portato avanti, creando un danno erariale all’Ente. Pertanto, parliamo di crediti non esigibili e certi che col dissesto non c’entrano niente ma che l’attuale amministrazione ha ben pensato di inserire nella massa passiva del dissesto. 

Bizzarro non venga citato proprio il credito vantato dall’avv. Antinora e dai suoi assistiti nei confronti dell’ente per un contenzioso che voi tutti conoscete bene! Un appalto di 8.000 euro che per l’incapacità e la presunzione di questa amministrazione è costato il doppio tra spese legali e risarcimento danni.

Ed ancora “Neanche la commissaria Dott.ssa Ines Giannini non è riuscita a, o forse non ha voluto, fare chiarezza, ed era suo dovere farlo. Avrebbe avuto tutto il potere per farlo, ma si è limitata a svolgere l’ordinaria amministrazione senza porsi tante domande. Avrebbe potuto aiutare i giudici a fare chiarezza”. Ebbene, ricordiamo ai barzellettieri che l’attuale amministrazione lodava per il lavoro svolto con tanto di encomio e di targa il Commissario Prefettizio. Si rammenta, inoltre, che il rendiconto 2017 aveva avuto parere favorevole del revisore del conto, dei responsabili dei settori per cui la delibera diveniva esecutiva e regolarmente trasmessa alla Corte dei Conti.

Cari concittadini, la questione merita il giusto approfondimento, pertanto, i consiglieri di minoranza hanno chiesto ufficialmente – dopo ripetute sollecitazioni verbali – in data 29/07 il rilascio di tutta la documentazione contabile anche degli anni precedenti al fine di presentare nelle sedi opportune un documento ufficiale. I barzellettieri parlano del labirinto di Cnosso evidentemente hanno dimenticato il finale in parte positivo del mito-leggenda ma questa volta lo sarà completamente perché Teseo vittorioso al suo ritorno alzerà la bandiera bianca’’.