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San Pio, Ferrante: “Lascio un’azienda di grandi professionisti”

Dopo tre anni è giunta al capolinea l’esperienza di Mario Ferrante all’ospedale San Pio di Benevento e l’ormai ex direttore generale del principale nosocomio sannita, in mattinata ha tracciato un bilancio di quanto fatto nell’arco temporale sotto la propria direzione, con l’ospedale diventato un punto di riferimento anche per quanto concerne il Covid e in grado di ospitare oltre cento pazienti a cavallo tra novembre e dicembre 2020. Al suo posto giungerà Maria Morgante e con la dottoressa irpina, proveniente dall’Asl di Avellino, ci sarà un vero e proprio avvicendamento, con Ferrante che in passato ha già ricoperto tale incarico.

La conferenza di stamane, dopo il vile gesto dello scorso 12 giugno, è stata anche l’occasione per benedire la nuova statua di San Pio e donata all’ospedale dai fratelli Minicozzi dell’omonima azienda operante nel settore della cerealicoltura. “Ringrazio i fratelli Minicozzi per questo graditissimo omaggio, abbiamo pensato di posizionarla nella sede della direzione centrale come segno di unione per tutto l’ospedale e sarà di supporto per i malati, i medici e tutto il personale di questo ospedale. In questa azienda ci sono grandi professionisti e sono davvero orgoglioso di quanto fatto in questi anni. Rappresenta un’azienda in crescita e diventata attrattiva per diverse patologie, come per la chirurgia robotica, con diversi pazienti che giungono qui al San Pio da altre province campane o addirittura da altre regioni”.

Un ospedale in prima linea contro il Covid e come rimarcato dal dottor Ferrante con un intero padiglione destinato alla cura dei contagiati: “Ritengo che l’emergenza Covid sia stata gestita davvero nel migliore dei modi, dando risposte concrete ai cittadini sanniti e a quelli provenienti da altre province. Abbiamo destinato loro l’intero padiglione Santa Teresa e ciò ha rappresentato un grande vantaggio nella lotta ai contagi. Grazie a tutti i medici per quanto fatto nelle settimane difficili e un grazie particolare ci tengo a rivolgerlo anche al personale amministrativo per l’attività di sostegno”.

Il direttore Ferrante ha quindi preferito sorvolare sulle critiche rivoltegli da alcuni esponenti politici: “Fino al 23 marzo c’è stata una grande armonia anche con l’amministrazione comunale, poi e non per mio volere qualcosa si è incrinato, ma questa è un’azienda in crescita e non una clinica privata come è stato detto in giro. Sono davvero orgoglioso di quanto fatto: questo ospedale vanta dei primari bravissimi e altri, altrettanto bravi, saranno nominati nelle prossime settimane. Quando sono arrivato ho trovato una struttura in totale decadenza, ho voluto quindi sin da subito che venissero fatti importanti interventi strutturali e oggi questa è un’azienda riconosciuta, formata da grandi professionisti e sento il dovere di ringraziarvi”.