San Salvatore Telesino, Alfonso Abitabile: “Puc da rispedire al mittente”

“Poche settimane fa i tecnici redattori del PUC e l’ufficio tecnico comunale a mezzo stampa notiziavano circa l’accoglimento delle osservazioni formulate dai cittadini al PUC strutturale, adottato dalla Giunta Comunale di San Salvatore Telesino con delibera n. 67 del 30.06.2022. Le osservazioni sono state numerose, persino il progettista ne ha avanzate alcune … a sé stesso!…rilevando carenze ed ambiguità al suo stesso operato”: così il consigliere di minoranza a San Salvatore Telesino, Alfonso Abitabile, in una nota.

“Per fortuna i cittadini, con osservazioni particolari, hanno cercato di porre rimedio – scrive – ad un Piano Urbanistico fortemente sbilanciato, che trasforma enormi aree agricole (ovviamente non urbanizzate) in aree di completamento urbano mentre altre aree ampiamente urbanizzate ai margini del centro abitato sono destinate ad orti e ortaggi vari. I misteri dell’urbanistica paesana! È spiazzante e sconfortante però continuare a constatare come manchi una seria politica di programmazione e credibile progettualità per la tutela e lo sviluppo del territorio e la valorizzazione delle sue risorse.

Col nuovo Piano Urbanistico si assiste solo all’incremento di una cementificazione fuori luogo e fuori tempo. L’adottando PUC infatti non tiene conto della forte decrescita demografica, non si preoccupa della tutela ambientale, né della tutela delle zone agricole o del risparmio di suolo, oggi fondamentale in qualunque pianificazione urbanistica, né valorizza la grande risorsa dei beni culturali, per cui la minoranza tanto si è battuta, anche per ottenere un riesame della carta delle potenzialità archeologiche e consentirne una tutela a più ampio raggio.

Ed ancora, il PUC non tiene conto della varietà del nostro territorio, pianeggiante e collinare, con coltivazioni pregiate, oltre che delle aree boscate incluse nel corridoio ecologico che da Mont’Erbano si snoda fino al fiume Calore. Inoltre – pur non essendo tecnici, quindi semplicemente ad un occhio attento – sembra di intuire che le Norme Tecniche di questo PUC somiglino vagamente alle NTA del PUC adottato con delibera n.17 del settembre 2021 dal Comune di Volla, nell’area metropolitana di Napoli, e visionabili sul sito istituzionale del comune napoletano.

A quanto pare le Norme tecniche che regolamentano l’uso del nostro territorio, delle nostre attività edilizie, l’ economia e lo sviluppo e la tutela del territorio e della comunità di San Salvatore Telesino (3.900 ab.) siano conformi e quindi applicabili al pari di quelle adottate nel 2021 dal comune di Volla (26.000 ab.). Anzi, ci pare di capire che il PUC di Volla sia addirittura meno invasivo per cubature, altezze e tutela delle poche zone agricole di cui il territorio dispone. Perciò, facendo nostro un quesito popolare, ci chiediamo: cosa c’entra il PUC di Volla con San Salvatore Telesino? Come può essere che due realtà tanto diverse tra loro, con potenzialità economiche, territoriali, logistiche, paesaggistiche, storiche, architettoniche, socioculturali, geografiche, ecc., tanto diverse tra loro, vengono accomunate da uno stesso piano urbanistico di sviluppo e di tutela del territorio?

Ci piacerebbe capire perché questa immedesimazione e conformazione urbanistica tra due realtà tanto diverse. È inconcepibile una politica per cui sia prioritario favorire la cementificazione sacrificando le risorse territoriali, che invece andrebbero potenziate e promosse. San Salvatore merita di più, molto di più, persino da quest’amministrazione. Non ci resta presumere che, vista la deludente azione amministrativa e considerando l’adottando PUC, gli sforzi politici ed amministrativi siano tutti concentrati e volti esclusivamente al prossimo appuntamento elettorale … altro che pianificazione e programmazione per lo sviluppo del nostro paese!”.

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