Facendo seguito alla mia richiesta del 27 novembre 2019 e alla risposta del primo cittadino del 29 novembre 2019 occorre precisare taluni punti. Nella seduta consiliare del 12/07/2019 il Sindaco p.t. del Comune di San Salvatore Telesino ha asserito testualmente che «il Comitato Festa San Leucio è un’associazione che esula dal Comune; … che lo statuto del comitato prevede che il Sindaco pro tempore sia il Presidente Onorario e che è intenzione di modificare la suddetta norma statuaria», non menzionando il nominativo circa la carica del Presidente del Comitato Festa San Leucio” lo afferma tramite una nota il consigliere di opposizione di San Salvatore Telesino, Ciro Abitabile.

“Il Sindaco p.t. del Comune di San Salvatore Telesino – prosegue – nella risposta datami il 29 novembre 2019 asserisce che nella seduta consiliare dell’8-8-2019 asseriva testualmente “in risposta all’interrogazione sulla festa patronale 2019, nel corso del consiglio comunale del 12-07-2019 affermava ed evidenziava che il Presidente effettivo era per statuto il Sindaco pro-tempore del Comitato Festa San Leucio”. Tutto è agli atti: basti guardare le delibere delle sedute consiliari del 12/07/2019 e dell’8-8-2019. Solo con la lettera datata 29 novembre 2019 il Sindaco ha proclamato di essere il Presidente e Rappresentante Legale pro-tempore del Comitato Festa San Leucio rinnegando quanto affermato prima”.

“Mi rivolgo – infine – poi a tutti i sansalvatoresi: fra un mese inizia la “prima questua” e la mia richiesta di chiarimento e precisazioni ha il solo fine di migliorare la festa del nostro Santo Patrono affinché ritorni agli antichi fasti che l’hanno caratterizzatala fino a pochi anni orsono. Non è possibile, come è successo quest’anno, che a pochi giorni dalla festa venga abolita la serata del lunedì che attraeva l’intera Valle Telesina e rendeva onore al nostro paese”.

Il consigliere Abitabile Alfonso, dichiara invece: “Addirittura Romano, oltre a contraddirsi, cerca di glissare la problematica augurandosi che nessun ulteriore disturbo possa essere arrecato al Prefetto. Scadendo così nel ridicolo. A differenza della sua Amministrazione, S.E. il Prefetto ed i suoi collaboratori sono sempre stati disponibili, e lo saranno, perché attenti alle dinamiche territoriali ed alle problematiche loro sottoposte”.

“Romano – conclude – cerca di fare il bello ed il cattivo tempo, e con l’intento di non volersi far carico delle proprie responsabilità, addirittura cerca di gestire quelle altrui. Un po’ come chi non sa gestire le proprie situazioni e si mette a dar consigli. Situazione a dir poco imbarazzante, oltre che insensata”.